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Coronavirus, Brusaferro (ISS): “Ok a mascherine fatte in casa”

Brusaferro si mostra ottimista per quanto riguarda la curva dei contagi. Ancora incertezza sul calcio: urgono protocolli severi per la riapertura.

coronavirus brusaferro mascherine casa
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Nella quotidiana conferenza stampa relativa al coronavirus, il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro ha dato il placet per la produzione di mascherine fatte in casa. Filtra ottimismo sui dati relativi alla curva decrescente dei contagi. Resta complicata, invece, la questione della ripartenza del calcio.

Coronavirus, Brusaferro sulle mascherine fatte in casa

Nel quotidiano punto stampa sul’andamento del coronavirus, il presidente dell’ISS Brusaferro ha parlato dell’emergenza mascherine, dando il suo appoggio per la produzione fai da te: “Sono raccomandate le mascherine di comunità, multistrato che si possono anche confezionare in casa, fermo restando che invece i modelli piu sofisticati Ffp2 e Ffp3 sono per uso diverso”.

Diverso il discorso per la protezione sui luoghi di lavoro: “C’è un medico competente e c’è un responsabile per la sicurezza“-ha aggiunto Brusaferro- Il medico competente valuta il rischio specifico del lavoratore in base al settore in cui opera e alla mansione che svolge, e in base a questo rischio indicherà il Dispositivo di protezione individuale (Dpi) più adatto“.

Curva decresce

Per quanto concerne la curva dell’epidemia in questa prima settimana di ripartenza, Brusaferro mostra ottimismo: “Va decrescendo, è un segnale che prosegue e si sta andando verso un numero più basso in tutte le regioni, inclusa la Lombardia(travolta, in queste ore, dalle polemiche per la folla sui Navigli di Milano).

L’incidenza di letalità si conferma alta, soprattutto nelle fasce d’età più anziane. Su 2400 deceduti, la maggioranza ha come prima causa infezione di Covid, invece il 12% ha altre cause che si sono sovrapposte”, ha aggiunto più nel dettaglio Brusaferro.

Calcio sì, calcio no

La questione calcio rimane tra le più spinose, e per questo motivo Brusaferro opta per una valutazione giornaliera della situazione sanitaria, per una elaborazione di protocolli e misure sicure per i calciatori.

Il Comitato tecnico scientifico sta valutando i protocolli da seguire e solo quando ci sarà “completezza sui dati disponibili, il Cts prenderà una posizione” spiega Brusaferro. “Sarà comunque difficile pensare di tornare a riempire gli stadi – precisa – È stato consentito l’allenamento individuale. Valutando l’andamento epidemiologico e guardando i protocolli che ci vengono sottoposti, cercheremo di dare una risposta appropriata e sostenibile“.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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