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Mascherine chirurgiche e disinfettanti: Governo impone il prezzo

Il Governo, con il Decreto Rilancio, impone il prezzo di mascherine chirurgiche, disinfettanti e gel per le mani: il tetto massimo.

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Prezzo mascherine e disinfettanti imposti dal Governo

Con il DL “Rilancio” il Governo fissa il prezzo su mascherine e disinfettanti. Come si legge nella bozza del Decreto, infatti, l’obiettivo è quello di mantenere un tetto massimo ai singoli prodotti che risultano essenziali per la convivenza con il coronavirus durante la fase 2.

Le mascherine chirurgiche, i dispositivi di protezione individuale e diverse tipologie di mascherine filtranti possono essere venduti “al dettaglio”, “anche in assenza degli imballaggi di riferimento, con le opportune cautele igieniche e sanitarie, poste a carico del venditore”. È una delle norme contenute nella bozza delle proposte del dl Rilancio, al momento in via di stesura.

Prezzo mascherine e disinfettanti

Quali sono i prezzi di mascherine e disinfettanti? Secondo quanto si legge nel testo del documento di lavoro dell’esecutivo, la proposta impone un massimo di prezzo di vendita: le mascherine chirurgiche non dovranno costare oltre 1,5 euro; le FFP2 senza valvola 5,75 euro, mentre con valvola non oltre 6,50; le FFP3 senza valvola andranno vendute a 6 euro al massimo e con valvola a 9,50.

Tetto massimo di prezzo anche per i gel igienizzanti: un litro di disinfettante liquido a base di ipoclorito di sodio dovrà essere venduto al prezzo massimo di 7,20 euro; 500 ml a 4,80 e 250 ml a 3,80 euro. Il gel disinfettante a base alcolica non dovrà costare più di 6,40 euro il flacone da 250 ml e 3,45 per la confezione da 80 ml, mentre un flacone da un litro di soluzione liquida disinfettante a base alcolica non potrà superare i 2,15 euro.

Chi dovesse violare queste norme contenute all’interno del DL Rilancio andrà in contro a una serie di provvedimenti. Oltre la sanzione amministrativa è prevista anche la sospensione dell’attività di vendita con la revoca dell’autorizzazione all’apertura. Ai Comuni sono demandate le attività di vigilanza e potranno trattenere il 70% dei proventi delle sanzioni accertate dalla Guardia di Finanza. Il prezzo massimo di vendita consigliato, si spiega, è determinato applicando un margine di ricarico sulla base di fattori fisiologici di mercato, e comunque in ogni caso non superiore al 50% del costo di importazione.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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