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Pagamenti elettronici: una petizione per dire addio al contante

Una petizione in favore dei pagamenti elettronici. Dopo la pandemia da Coronavirus è emerso che il contante è "sporco".

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Pagamenti elettronici: petizione per dire addio al contante

Una petizione in favore dei pagamenti elettronici e per dire addio ai soldi contanti. È quanto proposto dal gruppo “Eroi Fiscali” sulla piattaforma Change.org: dopo la pandemia da Coronavirus il mondo cambierà in molti aspetti e c’è chi vorrebbe eliminare, definitivamente, il contante come forma di pagamento.

I soldi cartacei e le monete, infatti, secondo gli esperti, sono uno dei principali veicoli di infezione da nuovo Coronavirus. Ma non solo, stando ai dati analizzati dagli scienziati emerge come su ogni singola moneta si depositino circa 26mila batteri di tremila specie diverse. Ed è per questo che il post-Coronavirus potrebbe vedere la scomparsa dei pagamenti in contanti in favore di quelli elettronici.

Pagamenti elettronici: petizione a favore

Così, per spingere gli esercenti e la popolazione a usufruire solo ed esclusivamente dei pagamenti elettronici, il gruppo “Eroi Fiscali” ha lanciato un’importante petizione con la finalità di sottoporre il problema ai vertici governativi. Tra i primi firmatari della petizione ci sono: il magistrato Alfonso Sabella e l’ex parlamentare e vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti. Poi: Arrigo Roveda; Emanuele Cavallaro; Pierluigi Saccardi; Agostino Megale; Sonia Alvisi; Anna Cossetta; Alessandro Garassini e Eliano Omar Lodesani.

Non è un caso che ci siano esponenti della magistratura a favore dei pagamenti elettronici: il contante non è solo sporco di batteri, ma è anche meno controllabile per gli affari illeciti. Con i pagamenti ‘bancari’ sarebbe tutto tracciato e nessuno potrebbe più sfuggire alle maglie dei controlli fiscali. Come si legge nel disclaimer della petizione l’obiettivo è quello di: “Favorire i nuovi sistemi contactless e l’uso dello smartphone come strumento di pagamento rendono possibile evitare qualsiasi contatto fisico” e rendono i pagamenti molto semplici anche per chi non è avvezzo all’uso della tecnologia”.

I vantaggi dei pagamenti elettronici

Tra i vantaggi la petizione menziona la sicurezza rispetto al contante (riducendo il rischio di furti e rapine) e il fatto che si potrebbero mettere in circolo grandi liquidità nascoste. Un’iniezione di denaro nell’economia. “La prima banconota italiana è del 1746 e oggi – concludono – possiamo diventare, orgogliosamente, il primo grande Paese senza soldi sporchi”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Claudia
9 Maggio 2020 14:54

In realtà non è quello il motivo , è per aver maggior controllo sulla popolazione. Cosa vuol dire , che prima del coronavirus i soldi non erano pieni di batteri ? Oppure, se eliminiamo i contanti saremo più sicuri???? Ma per favore , andate a raccontare queste balle cosmiche a topolino, forse lui ci crederà


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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