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Silvia Romano: “In Africa mandata allo sbaraglio”, indagata onlus

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Silvia Romano ha dichiarato di essere stata mandata allo sbaraglio in Africa, ma la onlus si difende.

Silvia Romano "allo sbaraglio" in Africa
Silvia Romano ha ammesso che in Africa si trovava spesso sola, senza aiuto. La onlus risponde.

Silvia Romano è andata in Africa nel 2018 con una onlus, per lavorare come volontaria in una scuola a Chakama. Dopo la recente liberazione dalle mani dei rapitori, fra le sue dichiarazioni più scottanti ci sono “Mi hanno mandata allo sbaraglio” e quella in cui afferma di essersi sentita abbandonata in un avamposto solitario, il giorno del rapimento.

Silvia Romano, sola in Africa

La onlus per la quale Silvia faceva da volontaria è Africa Milele, di Fano, che non ha perso tempo nel riportare la sua versione dei fatti: “Non è stata mandata da sola a Chakama.

È partita con due volontari e ad aspettarli c’era il mio compagno con un altro addetto alla sicurezza, entrambi masai“, queste le parole della fondatrice marchigiana, Lilian Sora.

Secondo la sua ricostruzione dei fatti, gli uomini sarebbero dovuti rientrare a Malindi il 19 novembre 2018 assieme alla ragazza ma per un “intoppo” lei rimase sola a Chakama, per poi finire sequestrata il giorno dopo. “Sospetto che alcuni componenti del commando abbiano dormito vicino alla nostra casa, prima del rapimento”, racconta Lilian.

Africa Milele: “Qualcuno la spiava”

Qualcuno la spiava. Nel tempo in cui Silvia è stata rapita, non ho mai smesso d’indagare”, dice la fondatrice della onlus. Sembra che presso la Chakama Guest House, baracca in lamiera vicino alla scuola dove viveva la giovane, 6 banditi avessero alloggiato nella stanza “Togo”.

Senza scorta, senza collaboratori, alla sua prima esperienza sul campo. I genitori di Silvia Romano si sono infuriati a seguito del suo racconto, ma avevano già interrotto i rapporti con Africa Milele da tempo: ora vogliono sapere tutto.

La Procura di Roma intende riprendere il dossier della Farnesina e i controlli dell’Unità di crisi intrapresi dopo il rapimento.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.

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