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Riaperture in Lombardia: sì ai negozi, in dubbio ristoranti e bar

Cautela per le riaperture in Lombardia, il Pirellone: "Servirebbero i dati sul contagio nella fase 2".

Attilio Fontana
Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana

Ristoranti, bar, negozi e parrucchieri: in Lombardia le riaperture si decideranno entro giovedì 14 maggio. La linea sarebbe però quella di riaprire i negozi ma tenere chiuso tutto il resto. Il Pirellone commenta: “Servirebbero i dati sul contagio nella fase 2”.

Coronavirus, dilemma sulle riaperture in Lombardia

“Entro giovedì penso di dare una risposta, che sia positiva o negativa – ha commentato sulle riaperture Attilio Fontana -. Dal 18 maggio i negozi riaprono per scelta del governo — si è soffermato il governatore —, prima di allora noi dovremo ricevere le linee guida che devono essere inviate dal governo attraverso l’Inail.

Le incroceremo con i dati epidemiologici e avremo la possibilità a livello territoriale di fare valutazioni. Il nostro interesse sarà prima di tutto quello di valutare le condizioni e i numeri dell’epidemia“.

Con l’inizio della fase 2, il timore del Pirellone è che ci possa essere una nuova ondata di contagi. Uno scatto dei Navigli affollati aveva fatto infuriare il sindaco di Milano Beppe Sala.

Il governatore Attilio Fontana intanto ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Spero che le linee guida per la sicurezza a cui si lavora a Roma, da diversi mesi con ben 450 esperti, arrivino presto. Solo così potremo organizzarci anche e soprattutto sulla base dei dati epidemiologici della Lombardia”.

Il Pirellone vuole avere la situazione sotto controllo e secondo quanto rende noto il Corriere della Sera tra i piani alti di Regione Lombardia persisterebbe qualche retropensiero politico nei confronti del governo che avrebbe “scaricato le responsabilità su di noi senza prima fornirci le indicazioni imprescindibili sulla situazione epidemiologica”.

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