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Maniaco irrompe in videolezione e si masturba davanti ai bimbi

Il fatto è accaduto a Maglie, provincia di Lecce. Il maniaco è entrato in videolezione e si è masturbato davanti ai bambini.

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Maniaco si masturba in videolezione davanti ai bambini

Maniaco irrompe durante la videolezione e si masturba davanti ai bambini di una scuola elementare di Maglie, provincia di Lecce. A darne notizia è il Quotidiano della Puglia che riporta come l’uomo si sia denudato davanti ai piccolini. I collegamenti, al momento, sono sospesi fino a data da destinarsi e le lezioni continuano solo tramite Whatsapp.

L’obbrobrio è successo qualche giorno fa in un istituto di un Comune del circondario di Maglie. A darne notizia è stata la dirigente presentando formale denuncia alla polizia postale che dato vita al fascicolo aperto in Procura per atti sessuali aggravati dalla presenza di minori e di accesso abusivo a un sistema informatico. Al momento, però, l’identità dell’uomo non è stata ancora scovata. La polizia postale sta cercando di risalire al dispositivo e all’IP a questo attribuito.

Maniaco si masturba in videolezione

Questa piattaforma è ideata appositamente per gli alunni della scuola elementare, che permette l’accesso dal pc, dal tablet e dallo smartphone per condividere materiale didattici, l’assegnazione e la correzione dei compiti in modalità remota, nonché la pianificazione e lo svolgimento delle videolezioni.

Per accedere c’è bisogno dell’invito attraverso il link inviato dal docente. Nei mesi scorsi ci sono stati altri problemi, sebbene di natura di gran lunga inferiore rispetto al reato di cui questo ‘orco’ si è macchiato. Casi di hackeraggio degli smartphone: telefoni distrutti nelle funzioni, da resettare da zero. Perciò l’innalzamento della soglia di sicurezza: nelle classi virtuali accede solo chi ha registrato un account con le credenziali della scuola.

L’uomo, come riferito nella denuncia della dirigente scolastica, si è presentato una prima volta, per poi ritirarsi rapidamente.

Al secondo ingresso si è manifestato con gli atti sessuali. E adesso i genitori hanno paura, anche perché bisogna comprendere come abbia fatto questa persona ad avere accesso alla piattaforma dedicata ai bimbi della scuola elementare del comune salentino.

Rettifica del 15 maggio

In una precedente versione dell’articolo si riportava che la piattaforma su cui potrebbe essere avvenuto il fatto fosse “Collabora”. Tuttavia Axios Italia Service Srl SU che ha sviluppato la suddetta piattaforma, rilasciata in data 12 Maggio 2020, ha chiarito di non aver ricevuto da alcun Dirigente Scolastico degli istituti scolastici pugliesi né tantomeno della Polizia Postale alcuna richiesta di natura tecnica in riferimento all’accaduto. Inoltre la società ritiene che sia assai improbabile che i fatti descritti possano riferirsi all’utilizzo fraudolento della suddetta piattaforma, in quanto l’accesso alla stessa è subordinato a una serie di autenticazioni precedenti e vi si accede unicamente attraverso l’applicazione di Scuola Digitale subordinata anch’essa ad autenticazione tramite username e password univoche.

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