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Violenza domestica, padre picchia la figlia per un televisore spento

A Roma un padre picchia la figlia in maniera brutale per un televisore spento. È l'ennesimo caso di violenza domestica ai tempi del coronavirus.

Violenza domestica

Il coronavirus non ferma gli episodi di violenza domestica. E così accade che una donna si trova costretta a denunciare un padre che picchia la figlia per un televisore spento. L’episodio è accaduto a Roma. Intervenuti, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Casilino gli hanno notificato un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare.

L’accusa è quella di maltrattamenti, secondo quanto emesso dal giudice del Tribunale, su richiesta della Procura di Roma.

Violenza domestica: l’accaduto

A fare la segnalazione è stata la moglie dell’uomo, un 53enne di origine polacca. Anche la coniuge, infatti, era vittima di vessazioni continue. Come ha detto agli agenti, la paura non le ha dato finora il coraggio di denunciare. Fino a questo momento, quando la brutale violenza con cui l’uomo si è scagliato sulla figlia hanno indotto la donna ad agire.

Picchia la figlia per un televisore spento

Secondo le deposizioni raccolte dagli agenti del Commissariato Casilino, l’uomo ha preso a calci la figlia perché aveva spento il televisore. In realtà, si tratta dell’ennesimo caso di violenza che le due donne subivano di continuo, a volte anche con ferimenti. Alla Polizia, la ragazza minorenne ha raccontato di vivere nel terrore a causa dei comportamenti violenti del padre. Questo le ha causato non solo danni fisici, ma anche psicologici che dovrà superare.

Padre allontanato dalla figlia

Ne emerge il profilo di un uomo spesso ubriaco, non curante delle esigenze economiche ed affettive della famiglia. Stando alle dichiarazioni della moglie, il 53enne sorvegliava ossessivamente i suoi spostamenti, al punto da costringerla a rimanere in casa. Gli agenti hanno raccolto tutte le prove necessarie a un’indagine. Nel frattempo, la Procura di Roma ha disposto l’allontanamento dell’uomo dall’abitazione.

YouPol, l’app contro la violenza domestica

Per far fronte ad episodi di violenza, la Polizia di Stato ha sviluppato un’applicazione per smartphone. Si chiama YouPol e permette di segnalare abusi e violenze dentro e fuori casa in maniera semplice e immediata. L’app è stata aggiornata per far fronte alle richieste nate dall’isolamento in casa. Le segnalazioni sono ricevute dalla sala operativa della Questura competente per territorio e permettono di geo-localizzare il luogo in cui è venuta la violenza, garantendo anche l’anonimato.

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