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Regole europee per gli aerei: mascherina e distanza di 1,5 metri

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In arrivo le direttive sui voli. Sugli aerei sarà obbligatoria la mascherina, mentre la distanza di 1,5 metri solo se possibile.

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Sugli aerei sarà possibile circolare, ma solo con mascherina e distanza di 1,5 metri

Sugli aerei sarà obbligatorio l’uso di mascherina, ma non necessariamente la distanza di 1,5. Questo è ciò che dicono le autorità europee nelle nuove direttive in materia di voli. Non si parla infatti di obbligatorietà del distanziamento sociale. Ma rimane fortemente consigliato.

Aerei, mascherine e distanza: il documento

Il documento contenente le linee guida in materia di voli, è scritto dall’Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) e dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) per regolare il ritorno ai viaggi in aereo.

Nel documento si parla di obbligatorietà dell’uso delle mascherine: dall’ingresso in aeroporto fino al termine del viaggio, eccezion fatta per chi ha meno di 6 anni.

Lo spazio minimo tra passeggeri dovrà essere di 1,5 metri, ma solo “dove consentito dal numero di passeggeri, dalla configurazione della cabina e dai requisiti sulla distribuzione dei pesi a bordo”. Le compagnie aeree dovranno assicurare la distanza fisica tra i viaggiatori.

Se il distanziamento non può essere garantito “per i tassi di riempimento, la posizione dei sedili o altre restrizioni operative“, si farà fede comunque all’obbligo di mascherina.

Le sanzioni

Ovviamente, sono previste sanzioni molto rigide nei confronti di chi trasgredisce le norme. Non si potrà entrare in aeroporto senza le mascherine. E se la trasgressione avviene invece durante il volo, si applicherà una procedura che consiste nella consegna alle forze dell’ordine dell’aeroporto in cui si atterra.

Prima, durante e dopo il volo

Molto dovrebbe cambiare anche nelle procedure subito prima, durante e dopo il volo. Intanto l’imbarco sui finger, per esempio, deve iniziare con la chiamata dei passeggeri seduti a partire dall’ultima fila. In alternativa si può far imbarcare prima quelli seduti lungo i finestrini, quindi quelli al posto centrale e infine quelli con il sedile sul lato corridoio. Si consiglia poi di minimizzare la quantità di bagaglio a mano in cabina per permettere un imbarco fluido.

La fase di sbarco dovrebbe prevedere l’uscita ordinata per file, da quelle più vicine alla porta, partendo da quelli lungo il corridoio, poi posto centrale, quindi finestrino.


Nato il 13 Marzo 1991 a Milano, città dove tuttora risiede. Laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sul teatro indiano. Lavora come Ufficio Stampa e Digital PR per la Compagnia Teatrale PianoinBilico. Scrive racconti (il suo libro, “Il tempo è il binario di un tram” è prossimamente in uscita) ed è un inguaribile curioso.


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Federico Riccardo

Nato il 13 Marzo 1991 a Milano, città dove tuttora risiede. Laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sul teatro indiano. Lavora come Ufficio Stampa e Digital PR per la Compagnia Teatrale PianoinBilico. Scrive racconti (il suo libro, “Il tempo è il binario di un tram” è prossimamente in uscita) ed è un inguaribile curioso.

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