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Fase 2, in arrivo il bando di assistenti civici per 60mila disoccupati

Nella Fase 2, il Governo si prepara a reclutare 60mila assistenti civici tramite bando. Tutte le informazioni sui destinatari e il loro ruolo.

Fase 2, la movida a Milano

Presto un bando di assistenti civici per la Fase 2 che coinvolgerà 60mila fra disoccupati, cassintegrati e beneficiari del reddito di emergenza. Ad annunciarlo sono stati la Protezione Civile, il Ministero per gli Affari Regionali e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

I destinatari non dovranno avere vincoli lavorativi pregressi.

Bando assistenti civici: a chi è rivolto

I posti di assistente civico saranno occupati da chi non ha un impiego, percepisce la cassa integrazione o il reddito di cittadinanza.

Il ministero e gli enti preposti specificano che sii tratta di un reclutamento su base volontaria. “I cittadini stanno tornando via via alla normalità e a ripopolare le città, per questo ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico” ha detto il ministro Boccia. Il reclutamento partirà dopo il 25 maggio 2020. I volontari, reclutati su base volontaria, saranno distribuiti nelle diverse regioni del Paese in base al bisogno effettivo.

La distribuzione del personale sarà coordinata dalla Protezione Civile e dai Comuni.

I compiti degli assistenti civici

I 60mila volontari svolgeranno diversi compiti, tra cui quello di assistenza alle categorie più deboli. Eppure, il ruolo precipuo degli assistenti sarà controllare il mantenimento delle norme di distanziamento sociale. Con la fase della ripresa, in diverse città si presenta il rischio assembramenti, come rilevato dai casi di Brescia, Perugia e Roma. Un senso di responsabilità a cui ha fatto appello lo stesso presidente dell’Anci, Antonio Decaro: “È ai volontari che vogliamo affidare le nostre comunità in questa nuova e complessa fase: quella in cui proviamo a convivere con il virus e impariamo a difenderci, anche tornando a una vita meno compressa dai divieti“.

Durante il lockdown, Antonio Decaro, sindaco di Bari, è stato bollato come “sceriffo” per le sue azioni contro i trasgressori. Sui social i video dei suo blitz sono diventati virali.

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