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Aereo caduto nel Tevere, trovato sul sedile il corpo di Daniele Papa

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Il corpo del 23enne Daniele Papa è stato rinvenuto ancora allacciato al sedile dell'aereo con cui è precipitato nel Tevere lo scorso 25 maggio.

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La conferma effettiva è giunta nella serata del 26 maggio, dopo due giorni di ricerche nelle acque del Tevere dove il suo aereo era precipitato. Il corpo senza vita di Daniele Papa è stato rinvenuto nell’abitacolo del velivolo, intrappolato dalle cinture di sicurezza che in preda al panico non era riuscito a slacciarsi per saltare fuori dal piccolo aereo biposto, con il quale era ammarato nel pomeriggio del 25 maggio scorso.

Le operazioni di recupero sono state svolte con estrema attenzione per evitare la compromissione dello scenario delle indagini.

Aereo nel Tevere, ritrovato il corpo del giovane

L’aeroplano biposto, un Diamond Da 20 di ultima generazione commercializzato in Italia alla fine del 2019, era stato individuato sul fondo del Tevere intorno all’1:15 di notte dopo un intenso lavoro degli uomini della Polizia Fluviale, che per l’occasione di sono avvalsi dell’aiuto dei sonar per scovare la sagoma del velivolo.

L’aspirante pilota Daniele Papa è stato trovato a una profondità di circa dieci mentre mentre il suo istruttore, il primo ufficiale di Ryanair Giannandrea Cito, è riuscito miracolosamente a saltare fuori in tempo dall’abitacolo dopo l’impatto con l’acqua, salvandosi.

È stato proprio lo stesso Cito a raccontare sotto shock la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte di Daniele Papa.

L’uomo, che ha riportato un trauma toracico e fratture costali, ha infatti dichiarato di essersi messo in precedenza d’accordo con il ragazzo nell’eventualità di un’incidente: “Appena si tocca l’acqua, ci sganciamo e fuori. […] Mi sono anche ributtato in acqua per provare a disinserire quel maledetto gancio”.

Al momento non sono chiare le circostanze che hanno comportato la caduta del velivolo, privo di scatola nera ma le cui comunicazioni con la torre di controllo vengono tutte registrate, anche se alcuni testimoni affermano di averlo visto effettuare alcune manovre non il linea, il che potrebbe confermare l’ipotesi dell’errore umano o del guasto.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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