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L’esame di terza media si potrà superare con un’email

Come sarà l'esame di terza media in piena pandemia da Coronavirus? Una circolare cita la possibilità di inviare solo un'email.

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Esame terza media, basterà un'email?

Esame di terza media rivoluzionato a causa della pandemia da Coronavirus. Il mondo della scuola, infatti, da quando vi è l’emergenza sanitaria ha dovuto rivedere ‘in corsa’ i piani per l’anno scolastico 2019/2020. Mentre tiene banco l’esame di maturità – con la possibilità per i ragazzi di rientrare in classe proprio per discutere l’ultimo capitolo della loro vita scolastica – pochi sono i dubbi circa l’esame di terza media.

Secondo quanto riferito dall’edizione cartacea de La Stampa, infatti, i test potrebbero lasciare un po’ di amaro in bocca a chi si è preparato con novizia durante questi tre anni di percorso.

Per quanto concerne gli esame di terza media ogni istituto si sta attrezzando in modo autonomo, come previsto dall’ordinanza del Miur. E, in autonomia, deciderà come affrontare le difficoltà. E come fare per chi non potrà presentarsi? Nella circolare diffusa dal Miur si legge che: “Per gli alunni risultati assenti alla prova orale è prevista la presentazione, in data successiva, purché entro la fine di giugno. Se proprio fosse impossibile, il consiglio di classe procederà comunque alla valutazione dell’elaborato inviato dall’alunno”.

Che dovrà presentare il proprio compito tramite email.

Esame di terza media con un’email?

Particolare è il caso del Manin di Roma. La dirigente, Manuela Manferlotti, rivela che: “Alcuni dei nostri alunni sono tornati in patria – racconta -. Daranno l’esame da luoghi come l’Egitto o la Cina, così come stanno seguendo da lì le lezioni grazie alla bravura e all’impegno del corpo docente che è riuscito a coinvolgere tutti. È chiaro che in una situazione come questa potrebbero esserci problemi di connessione o di altro tipo. In quel caso si può rinviare tutto a una data successiva”.

Del resto, per la dirigente: “L’esame diventa un accompagnamento nel percorso verso la scuola secondaria ma non è vincolante. La valutazione non viene inficiata dall’eventuale assenza di un colloquio: l’ordinanza del Miur è molto chiara, la discussione è obbligatoria ma non ha effetti sui voti, non c’è uno scrutinio successivo ma ci si basa su quanto già deciso in precedenza”.

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