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Test Sierologici, Croce Rossa denuncia: “Troppi non rispondono”

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Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa, denuncia la scarsa partecipazione dei cittadini alla campagna sierologica.

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Test sierologici, la denuncia di Croce Rossa

Test sierologici gratuiti per capire chi è stato colpito da Coronavirus che non partono nel migliore dei modi. La campagna, infatti, fortemente voluta dal Governo Conte – avviata con la collaborazione della Croce Rossa italiana – sta registrando moltissime difficoltà a causa della scarsa partecipazione del ‘campione’ popolare.

In tantissimi rifiutano – forse per paura – tanti altri addirittura non rispondono al numero nazionale (06.5510) pensando si tratti di chiamate con mittente ‘call center pubblicitari’. Ed è per questo che Francesco Rocca, presidente di Croce Rossa Italia, denuncia a Open: “Non ci aspettavamo questo tipo di reazione. Non rispondono perché vedono uno 06, altri invece ci dicono, come fossimo un call center qualsiasi, ‘mi richiami’ o ‘ho da fare adesso'”.

La delusione del presidente di Croce Rossa è parecchia. Perché non si aspettava una simile reazione da parte dei cittadini dopo le difficoltà, dei primi mesi, nel reperire test utili a riscontrare la positività da Coronavirus. Forse chi rientra nelle liste Istat non ne sente la necessità.

E questo è un rammarico per Rocca.

Test sierologici: l’allarme di Croce Rossa

Perché Croce Rossa deve dire di no a chi, invece, questi test sierologici li farebbe anche subito: “Non ha idea di quanta gente sta scrivendo in privato, spesso sui social, chiedendoci di effettuare il test. Ci dicono: ‘Siamo a disposizione’, ‘Per favore fatelo anche a me’. Ma noi non possiamo, dobbiamo attenerci alle liste dell’Istat”. Michele Bonizzi, responsabile della campagna di screening, invece evidenzia: “Il primo giorno non ci ha risposto il 60% delle persone, il secondo il 55% e ora il trend per fortuna sta calando.

Abbiamo già fatto 16 mila chiamate, siamo molto positivi in merito”.



Il colloquio telefonico dura poco meno di dieci minuti: “Molti ci hanno chiesto di ricontattarli nei prossimi giorni, forse perché erano impegnati a lavoro. Ma è importante – ribadisce Rocca – che se ricevete una chiamata da un numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica.

Per favore, rispondete!”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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