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Trapani è Covid free ma la città è deserta: “La vedo malissimo”

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Trapani è stata dichiarata Covid free, ma la città fatica a ripartire dopo la chiusura prolungata: taxi vuoti, bar desolati e strade deserte.

Trapani covid free

Dopo aver trascorso 28 giorni senza registrare alcun nuovo contagio da coronavirus, la provincia di Trapani è stata la prima ad essere dichiarata Covid free. Anche se subito dopo il territorio ha dovuto fare i conti con l’importazione di due casi positivi, motivo per cui ha perso questo titolo.

I contagi restano comunque molto bassi e limitati alla minime unità, ma i residenti lamentano che la città sia vuota, con poche persone in strada e nei bar e tanta difficoltà a ripartire.

Trapani Covid free

La gioia iniziale per la fine dell’emergenza sanitaria ha infatti lasciato ben presto spazio alla paura. Sentimento che si riflette nei tavolini vuoti dei pochi bar aperti sul Corso, nei negozi deserti, e nelle vetrine di via Garibaldi dove è facile imbattersi in cartelli di vendesi e affittasi.

Soltanto fuori dal Banco di Sicilia si può respirare un po’ di vita. Ma solo perché le persone vanno a chiedere se i 25.000 euro sono arrivati.

Il titolare del bar “Garibaldi 58” Ciccio Scarcella ha affermato di essere stato uno dei pochi a riaprire il 18 maggio, “ma più di qualche caffè non riesco a fare e in giro si vedono solo ragazzini“.

Anche l’imbarcadero dei traghetti in partenza per le isole Egadi è desolato e le uniche persone presenti alla biglietteria sono isolani che rientrano nel proprio domicilio.

Un’altra testimonianza è giunta da un giovane taxista, avvilito perché “sono qui dalle 5 del mattino, adesso è mezzogiorno e sa quante corse ho fatto? Zero. E così tutta la settimana“. In cinque giorni ha incassato soltanto 18 euro e ha ammesso di essere riuscito ad andare avanti soltanto grazie ai 600 euro di bonus.

E l’ottimismo per il futuro sembra non avere spazio: “La vedo malissimo. Nelle isole sono disperati, non si riesce ad aprire un lido, un hotel, un bed and breakfast. Ma come fai se non siamo in grado neanche di dire alla gente se può venire in vacanza, da quando, se devi fare la quarantena, il test o nulla. Se io fossi un turista, non verrei“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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