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Coronavirus: multa mentre vanno in ospedale, la figlia stava male

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I genitori di una ragazzina, che aveva bisogno di un urgente elettrocardiogramma, hanno preso la multa sulla via per l'ospedale.

Coronavirus, multa sulla via per l'ospedale: accompagnavano la figlia minore
Multa sulla via per l'ospedale: violazione norme anti Coronavirus ma la figlia aveva bisogno di un controllo al cuore.

Si stavano dirigendo verso l’ospedale quando hanno preso una multa per violazione delle norme anti Coronavirus. Marito e moglie, fermati per un controllo di routine da parte delle Forze dell’Ordine, hanno mostrato agli agenti la prescrizione medica a motivazione dello spostamento.

Multa sulla via per l’ospedale

L’urgenza c’era eccome, eppure la multa è arrivata lo stesso per una famiglia di Stresa, in Piemonte. I genitori di una 17enne si stavano recando in ospedale perché la ragazzina si sentiva male, aveva bisogno di un elettrocardiogramma con urgenza ed erano molto preoccupati.

Stando alle regole, in macchina con la minorenne ci sarebbe dovuto essere un solo genitore o tutore legale, quando invece erano presenti entrambi i genitori. “Eravamo preoccupati, nostra figlia stava male e non aveva dormito tutta la notte”, racconta la madre della ragazzina, “La sera di Pasquetta siamo andati la prima volta in ospedale ma ha continuato a sentire dolore, il giorno successivo ancora fitte allo stomaco e al braccio”.

Violazione delle norme anti Coronavirus

Non sapendo che altro fare, i familiari hanno contattato il medico di fiducia, che ha detto loro di andare subito in ospedale. “Si temeva avesse delle aritmie poi confermate, così ci siamo organizzati per andare in due”, prosegue la mamma, “Avevamo paura che potesse stare male in auto e non me la sono sentita di andare da sola”.

I genitori e la figlia sono stati trattenuti dagli agenti circa 20 minuti, nonostante l’urgenza, ed è arrivato poi il verbale a casa per una cifra inferiore ai 400 euro, se saldata entro 30 giorni. “Al di là della questione economica, che comunque in questo momento conta perché mio marito è in cassa integrazione e io sono disoccupata, c’è la rabbia per la sanzione, che secondo noi è ingiusta”, conclude la signora.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.


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marco manca

ricorso? DENUNCIA PENALE!!!!!!!!!!!!!!!!
un poliziotto che trattiene 20 minnuti una ragazza minorenne cardiopatica a cui il medico ha richiesto un elettrocardiogramma urgente DEVE essere deunciato per abuso di potere. è chiaro che una persona così è un pericolo per la comunità e non deve più fare il poliziotto.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Appassionata di lingue straniere e giornalismo, ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine. Le sue grandi passioni sono il fitness e l'equitazione, lo spettacolo, i viaggi, la fotografia e la natura.

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