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Riccio preso a calci, 14enne denunciato: “Non l’ho ucciso, era già morto”

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Dopo aver preso a calci un riccio, il 14enne denunciato dai Carabinieri si è difeso e ha affermato di essre dispiaciuto per quanto accaduto.

riccio preso a calci 14enne denunciato

Il 14enne denunciato per aver preso a calci un riccio insieme ai suoi amici e aver postato il video su Instagram si è difeso affermando di non aver ucciso l’animale ma di averlo trovato già morto. Anche il padre, che ha dovuto ammettere di essere amareggiato e di non aver insegnato al figlio a comportarsi così, ha spiegato che “il fatto è grave, ma non ha ucciso quell’animale.

E gli insulti e le minacce che ci sono arrivati non ce li meritiamo“.

14enne denunciato per aver preso a calci un riccio

Intervistato da Repubblica, il giovane ha affermato di essere sicuro che il riccio fosse già privo di vita perché, come dimostrato da una foto scattata prima di fare il video, aveva la faccia schiacciata ed era immobile. Sul perché l’abbia preso a calci non è riuscito a dare una risposta se non che tutto è nato da uno scherzo con il suo gruppo di amici.

Uno di loro, ha spiegato, ha come soprannome “Riccio” e così “quando abbiamo visto quell’animale morto per terra, lo abbiamo fotografato e ci abbiamo fatto una storia su Instagram scrivendo ‘R.i.p riccio’, ma era uno scherzo“.

Quanto al palleggio, ha ammesso di essere dispiaciuto e di aver avuto un comportamento stupido. Anche se ci ha tenuto a ribadire che su di loro sono state dette molte cose non vere, come il fatto che hanno messo l’animale sui binari per farlo schiacciare.

Ha quindi spiegato di avere due gatti e di essere un amante della fauna, motivo per cui non vuole essere dipinto come uno che invece la odia.


Il video in questione, caricato sul profilo di un amico, è poi stato cancellato.

Il 14enne ha spiegato che ciò è avvenuto dopo che il padre lo ha chiamato infuriato chiedendogli che cosa avesse pubblicato. Infine altre parole di dispiacere: “Mi spiace soprattutto per la mia famiglia: so di averli delusi. Se dovrò pagare per quel che ho fatto sono pronto a farlo. Però davvero non sono un mostro, ma solo un ragazzo che ha fatto una cosa stupida“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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