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Nuovo Dpcm, rimandato al 25 giugno il via libera agli sport di contatto

Contrariamente alle anticipazioni del Dpcm, il governo ha scelto di posticipare di una decina di giorni l'iniziale via libera agli sport di contatto.

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Marcia indietro all’ultimo minuto del governo rispetto alla bozza del nuovo Dpcm di cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato la versione definitiva nella serata dell’11 giugno. L’iniziale ripresa di sport come calcetto, pallacanestro, pallavolo, pallanuoto e beach volley, oltre dei cosiddetti sport di contatto come pugilato e arti marziali, a partire dal 15 giugno è stata infatti posticipata di una decina di giorni e fissata per il 25 giugno.

Il nuovo Dpcm è costituito da dieci articoli che saranno in vigore fino al 14 luglio e comprende anche la riapertura dei comprensori sciistici e dei centri benessere, oltre alle aree gioco per i bambini e alle sale bingo.

Dietrofront del governo, ripartenza il 25 giugno

Come specificato dallo stesso presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, il via libera agli sport di contatto verrà rimandato di dieci giorni rispetto alle anticipazioni iniziali: Dal 25 giugno riprendono, o meglio possono riprendere, gli sport di contatto amatoriali, se le Regioni ritengono che ne ricorrano i presupposti”.

La decisioni finale se far riprendere o meno le attività sportive spetterà tuttavia alle singole regioni, che dovranno valutare caso per caso la fattibilità dei provvedimenti a fronte dell’evoluzione della curva dei contagi sul territorio.

Bozza Dpcm, ok agli sport di contatto

Nel testo del Dpcm è possibile leggere infatti che: “A decorrere dal 15 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle regioni e province autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il ministero della Salute e dell’autorità di governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui al periodo precedente per quanto compatibili”.

Vengono inoltre confermate le disposizioni per lo svolgimento dell’attività motoria all’interno di parchi e giardini pubblici, pur con il mantenimento della distanza di sicurezza di due metri per evitare la diffusione del coronavirus. Rimane infine consentito anche l’allenamento degli atleti negli impianti a porte chiuse.

Le gare di Coppa Italia

Specifiche deroghe verranno adottate invece per quanto riguarda gli eventi e le competizioni sportive ritenuti di interesse nazionale, con implicito riferimento alle semifinali di Coppa Italia che si terranno il 12 e 13 giugno. Essi infatti saranno consentiti ma a patto che l’incontro si svolga rigorosamente a porte chiuse senza la presenza del pubblico.

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