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La telefonata di Antonietta Rositani prima di essere bruciata

La richiesta d'aiuto inascoltata dalla polizia: la telefonata di Antonietta Rositani prima di essere bruciata dall'ex marito.

telefonata di Antonietta Rositani bruciata

Mio marito è agli arresti a Napoli, però sono stata avvertita non so da chi che è scappato ed è da questa mattina alle sei che sto avendo telefonate. Ho paura pure di tornare a casa”. Queste le parole della telefonata fatta da un donna, Maria Antonietta Rositani, che poche ore dopo verrà cosparsa di benzina e bruciata proprio dall’uomo dal quale ha cercato di scappare e difendersi, l’ex marito Ciro Russo.

La telefonata è stata mandata in onda nella puntata di Quarto Grado del 12 giugno.

La telefonata di Antonietta Rositani

“È già denunciato ed è agli arresti per maltrattamenti in famiglia in presenza di minore. È stato condannato a sei anni, due mesi e venti giorni. Io sono fuori casa, ho accompagnato i bambini a scuola e ho ricevuto la telefonata che è scappato”, cosi Maria Antonietta Rositani con tono molto preoccupata alla polizia.

“Chi le ha detto che è scappato signora?”, chiede un agente delle forze dell’ordine. “Mi ha chiamato mio padre – risponde la donna – Io non so cosa sta succedendo, so solo che è dalle sei che mi sta telefonando. Non so se mi stanno facendo qualche messaggio per mettermi paura oppure se è vero. Io però ho capito che era lui, gli ho detto ti denuncio per stalking. Non lo avessi mai fatto.

Mi ha detto: Tu mi vuoi pure denunciare? “. Nelle parole della Rositani tanta paura e la voglia di essere protetta: “Io ho pure una donna a casa, non posso tornare. Sto girando con la macchina, non voglio tornare a casa ho paura di incontrarlo fuori il portone di casa”. La risposta dell’agente non è delle più rassicuranti: “Adesso controlliamo la situazione, vada a casa signora”.

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