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Maturità 2020, al via gli esami di Stato per mezzo milione di studenti

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Maturità 2020 al via mercoledì 17 giugno: mezzo milione di studenti torna in classe per l'ultimo atto. Critiche dei maturandi contro il governo.

maturita 2020
Al via la maturità 2020

Finalmente ci siamo, l’ultimo atto sta per avere inizio: mercoledì 17 giugno oltre mezzo milione di studenti torna in classe per la Maturità 2020. Un evento alquanto particolare quest’anno a causa della pandemia da Coronavirus e delle regole fortemente stringenti che renderanno gli esami di Stato diversi dal consueto.

Non solo la bellissima lettera di Liliana Segre ai ragazzi impegnati con gli esami di Stato, ma anche una campagna social per mostrare tutta la vicinanza degli italiani al mezzo milione di studenti impegnato nel rientro in classe (che avverrà in totale sicurezza). Per la maturità 2020, infatti, il profilo Instagram del Ministero dell’Istruzione ospita il racconto di una studentessa di Codogno con l’hashtag #MiMaturo. Un vero e proprio diario social in cui Benedetta, studentessa della 5 CL del liceo Giuseppe Novello di Codogno, ha raccontato le sue 24 ore prima dell’Esame di Stato.

Maturità 2020: come funziona

La maturità 2020 funziona in modo diverso rispetto agli esami di Stato degli anni passati. Niente prove scritte, ma direttamente un maxi-colloquio orale dalla durata di un’ora. Si inizia mercoledì 17 giugno a partire dalle ore 8:30 quando è stata estratta la lettera dell’alfabeto da cui partiranno le singole scuole.

Bisognerà discutere un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante il quinto anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali assegnati dalla commissione, ma di indirizzo con la scuola. Infine, bisognerà discutere i percorsi svolti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

Il voto, invece, vede un ritocco al credito del triennio finale: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

I commenti degli studenti

Raggiunti dai microfoni di Notizie.it alcuni studenti di una scuola superiore di Milano hanno espresso la loro opinione su questa maturità 2020 e su come l’anno scolastico appena trascorso è stato gestito dalle autorità.

Le critiche contro il governo

Proprio per quanto riguarda il comportamento del governo sulla questione scuola gli alunni non sono apparsi particolarmente soddisfatti, non risparmiando critiche nemmeno alla ministra dell’Istruzione Azzolina: “Sicuramente l’esperienza personale è stata molto meno traumatica di quanto mi aspettassi, soprattutto dopo le vicende degli ultimi mesi e dopo tutta la confusione creatasi a causa di un governo molto dubbioso e di una ministra [Lucia Azzolina ndr] incompetente, che continuava a contraddirsi da se”.

L’esecutivo è stato inoltre criticato per la scarsa chiarezza mostrata nell’affrontare l’emergenza sanitaria: “La situazione era difficile, complicata e non era mai accaduta prima; però le direttive mandate dal ministero non erano per nulla chiare, quindi il giudizio è negativo in generale“. Una disorganizzazione generale che spesso è ricaduta direttamente sulle spalle degli alunni, i quali si sono ritrovati a dover proseguire i preparativo per la maturità in maniera praticamente autodidatta: “Forse più difficile perché siamo stati quattro mesi chiusi in casa e con le lezioni online siamo partiti due mesi dopo quindi ci siamo dovuti studiare parte del programma completamente da soli. Poi nel caso della nostra classe ci siamo trovati a non fare le classiche simulazioni d’esame verso maggio, grazie alle quali arrivi più preparato all’inizio di giugno”.

L’organizzazione degli esami

In merito invece allo svolgimento della prova d’esame, gli studenti non hanno riscontrato particolari lacune nell’organizzazione, esprimendo tuttavia sollievo per la cancellazione degli scritti: “Mi hanno chiesto in primis l’elaborato, poi un testo di italiano che ho dovuto commentare per circa 15 minuti facendo i collegamenti da solo, poi un’altra parte sulle altre materie e infine 5 minuti sull’alternanza scuola-lavoro”.

Giudizio positivo anche per quanto riguarda il rispetto delle misure di contenimento sanitario: “Ti fanno entrare, ti fanno igienizzare le mani e ti provano la temperatura. Poi sono entrata in aula magna e li i professori erano distanziati di almeno due metri. Io avevo i miei fogli e la mia penna e avevamo tutti la mascherina”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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