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La moglie di Emilio Fede: “Me lo hanno trattato come un boss”

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La moglie Diana De Leo accusa gli agenti dopo l'arresto di Emilio Fede: "Siamo all'assurdo".

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Parla la moglie di Emilio Fede

Non riesce ancora a credere ai suoi occhi Diana De Feo, la moglie di Emilio Fede, dopo l’arresto dell’ex direttore del Tg4. In una lunga intervista concessa a La Repubblica, la signora Fede rivela quello che è accaduto nella serata di lunedì 22 giugno in un ristorante di Napoli dove il giornalista è stato tratto in arresto.

L’ex senatrice del PdL rivela come Emilio Fede sia stato cercato dalla polizia per tutta Napoli: “Come se fosse un detenuto al 41 bis. Pensate, un pericoloso criminale di 89 anni. Siamo all’assurdo”.

Arresto Emilio Fede, parla la moglie

E così Diana De Feo, moglie di Emilio Fede, cerca di minimizzare l’arresto dell’ex direttore del Tg4: “In realtà non è accaduto niente è solo una sciocchezza. Emilio dimora in albergo al Santa Lucia ma la cucina è ancora fuori uso e quindi siamo andati a cena in un ristorante lì vicino, sul lungomare.

Siamo usciti perché non potevamo stare digiuni e lì sono arrivati i carabinieri”.

Non è la prima volta che Emilio Fede si reca a Napoli: “Deve farlo per motivi di salute – spiega ancora la moglie – ma questa volta si sono messi sulle sue tracce come se fosse un pericoloso criminale in fuga. Sono andati anche nella mia casa al Vomero, al Parco Grifeo”. Ma la sera di lunedì 22 giugno, quella dell’arresto di Emilio Fede, è successo qualcosa di particolare: “Eravamo a cena solo io e lui in un ristorante sul lungomare vicino all’albergo dove risiede.

Ormai siamo in un Paese dove i condannati al 41 bis sono fuori e due persone normali, marito e moglie, non possono andare a cena insieme”.



Nella giornata del 24 giugno Emilio Fede compie 89 anni ma dovrà festeggiare in una camera d’albergo, in compagnia solo della moglie.

“Penso che l’Italia è diventato un paese davvero stranoprosegue Diana De Feo -. Un paese dove non c’è altro da fare se non andare a caccia di noi, di un 89enne. E così i carabinieri devono perdere il tempo con queste sciocchezze mentre i criminali al 41 bis escono dalle prigioni”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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