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Sequestro di 400 litri di aceto: l’operazione dei Nas di Napoli

Sequestro di aceto balsamico per mancata tracciabilità: l'operazione dei Nas di Napoli.

Sequestro di 400 litri di aceto: l'operazione dei Nas di Napoli
Sequestro di 400 litri di aceto: l'operazione dei Nas di Napoli

Sequestro di 400 litri di aceto balsamico, grazie a un controllo dei Nas di Napoli. I carabinieri stavano effettuando un controllo di routine, quando hanno scoperto che i prodotti non presentavano nessuna tracciabilità, e quindi erano potenzialmente pericolosi. L’azienda ha ricevuto una multa e una diffida, oltre al ritiro del prodotto.

A inizio febbraio, sempre a Napoli, erano stati sequestrati 400 chili di prodotti non tracciabili.

Napoli, sequestro di 400 litri di aceto

Durante un’ispezione igienico-sanitaria a un’azienda che commercializza aceto, i Nas di Napoli hanno scoperto alcune anomalie. 400 litri di prodotto erano prive di tracciabilità alimentare e quindi potenzialmente pericoloso. Sulle etichette, infatti, mancavano le indicazioni con i dettagli sulla provenienza delle materie prime.

La tracciabilità è obbligatoria per legge, e la sua mancanza è punibile penalmente. Così è scattato il sequestro dei prodotti.

Ma non solo. Durante l’ispezione infatti i carabinieri hanno rilevato dei problemi anche alla struttura, non conforme alla normative vigenti. Alla fine per l’amministratrice dell’azienda partenopea è scattata una multa da 1.500 euro e una diffida, oltre all’obbligo di risolvere tutti i problemi emersi durante l’ispezione.

Cos’è la tracciabilità alimentare

La tracciabilità alimentare serve per tenere sotto controllo l’intero processo produttivo e per tenere traccia di tutti gli elementi in ingresso che vanno a formare, modificare o trasformare un prodotto. Il tracciamento serve per conoscere le varie fasi che hanno portato al prodotto finale. In campo alimentare, la tracciabilità comprende caratteristiche del prodotto e delle materie prime, dettagli sul personale e sulle attrezzature utilizzate e sui processi.

Dal 2005 è obbligatorio monitorare la tracciabilità dei prodotti alimentari in tutta l’Unione Europea.

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