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Bergamo, Mattarella alla Messa da Requiem per le vittime di Covid

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è a Bergamo per la giornata di cordoglio in ricordo delle vittime del Covid-19.

mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è a Bergamo per la giornata di cordoglio in ricordo delle vittime del coronavirus.

Mattarella a Bergamo

Oggi, domenica 28 giugno, davanti al Cimitero monumentale di Bergamo, alle ore 20.30 ha avuto luogo la Messa da Requiem di Gaetano Donizetti per onorare la memoria di tutte le vittime di Covid nella Bergamasca. Alla cerimonia presenti il Capo dello Stato Mattarella e i 243 sindaci della Bergamasca, in rappresentanza di tutti i cittadini.

Dopo aver ascoltato l’inno d’Italia, il presidente Sergio Mattarella ha preso la parola, affermando: “Qui a Bergamo c’è l’Italia che ha sofferto.

Oggi ci ritroviamo qui per ricordare per far memoria del tanti che non ci sono più, del lutto che ha toccato molte famiglie lasciando alla nostra comunità un vuoto che nulla potrà colmare”. Per poi aggiungere: “L’epidemia ha cambiato le nostre vite, lasciando cicatrici indelebili che hanno cambiato le nostre priorità. Il destino di tante persone e delle loro famiglie è cambiato all’improvviso”. “Vite e affetti strappati, spesso senza un ultimo abbraccio, senza l’ultimo saluto, senza poter stringere la mano di un familiare.

Tutti conserviamo nel pensiero immagini che sarà impossibile dimenticare. Cronache di un dolore che hanno toccato la coscienza e la sensibilità di tutto il Paese, ma che, per chi le ha vissute personalmente, rappresentano cicatrici indelebili”. Dopo il suo discorso il presidente della Repubblica si è seduto per assistere all’esecuzione della Messa di Requiem di Gaetano Donizetti.

Le parole di Gori

Come spiegato dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “Abbiamo molto ragionato nelle ultime settimane su come commemorare in modo collettivo tutte le vittime causate dall’epidemia da Covid-19 che, fra la città di Bergamo e la provincia, sono state circa 6.000, di cui 670 in città. Non era semplice trovare un singolo momento che potesse condensare tutti i sentimenti della comunità bergamasca, ma abbiamo pensato che il Cimitero Monumentale di Bergamo, diventato purtroppo un luogo simbolo del dramma, potesse avere una valenza simbolica più forte di ogni altro luogo.

pubblico, considerate le disposizioni di sicurezza, vorremmo fosse composto dai 243 sindaci della Provincia in rappresentanza di tutti i cittadini. Tra l’altro saremo onorati della presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. L’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti ha inoltre voluto ricordare come: “i riti funebri sono un momento fondante di ogni comunità e non averli potuti celebrare rappresenta ancora oggi una ferita aperta. L’esecuzione del Requiem vorrà essere un momento di unione per tutti”.

Le dichiarazioni di Fontana

Attraverso un post su Facebook, Attilio Fontana ha scritto: “Questa sera, presso il Cimitero Monumentale di Bergamo, parteciperò insieme al Capo dello Stato e ai Sindaci del bergamasco all’esecuzione della Messa da Requiem di Donizetti. Sarà un momento di riflessione, un momento in cui il dolore di tutti dovrà spingerci ad un abbraccio per essere più forti e per riuscire ad affrontare, insieme, un domani ancora difficile. Tante volte mi sono chiesto se, tornando indietro, assumerei le stesse decisioni, tante volte ho pensato a quei giorni passati ininterrottamente nella trincea del mio ufficio. Giornate in cui tra il giorno e la notte non c’era alcuna differenza, senza mai tornare a casa, dormendo sul divano, studiando dati, gestendo allarmi, maledicendo ogni avversità che provocava alla mia gente dolore, morte e sofferenza”.

Per poi aggiungere: “Le previsioni universitarie stimavano nella sola Lombardia oltre 80.000 morti per il coronavirus, un dato che quando mi fu comunicato a stento riusci a trattenere le lacrime, sono grato a tutti coloro che hanno lottato insieme a me, a tutti coloro che hanno evitato il peggio. Questi ultimi mesi sono stati densi di dolore, a causa del Covid-19 ho perso amici, ho perso il sorriso, ma non ho perso il senso della ragione. L’unico assassino è questo maledetto virus, non si troverà pace fomentando sterili vendette, non si supereranno le difficoltà di oggi senza guardare insieme al domani. Come ho detto più volte il tempo è galantuomo, è tutto scritto in documenti e atti ufficiali, oggi non supereremo il dolore con l’odio, abbiamo bisogno di pace e lo dobbiamo prima di tutto verso chi non c’è più”.

Sempre tramite social il governatore Attilio Fontana ha poi commentato: “Bergamo e la Lombardia ricordano chi non c’è più. L’emozione è davvero grande. La Messa da Requiem di Donizetti esprime meglio di tante parole quello che proviamo”.

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