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Omicidio-suicidio a Margno, Mario Bressi aveva pianificato la tragedia

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Secondo gli investigatori, il 45enne Mario Bressi avrebbe pianificato ogni dettaglio sia dell'omicidio dei due figli che del proprio suicidio.

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Avrebbe pianificato ogni dettagli della tragedia Mario Bressi,il 45enne che nella notte tra il 26 e il 27 giugno ha ucciso i suoi due figli di 12 anni per poi togliersi la vita lanciandosi d un ponte a Margno, in provincia di Lecco.

Secondo le prime ipotesi messe sul tavolo dagli inquirenti, l’uomo non avrebbe accettato la separazione attualmente in atto con la moglie e si sarebbe dunque vendicato sulla donna togliendole per sempre i due amati figli.

Omicidio a Margno, il piano di Mario Bressi

Stando a quanto risultato dai primi esami effettuati sui cadaveri dei due gemelli, Elena sarebbe stata strangolata dal padre, mentre Diego soffocato. Al momento si attendono ancora i risultati dei test tossicologici che permetteranno di accertare se i due bambini sono stati sedati da Bressi prima di metterli a letto. Dopo averli uccisi, l’uomo avrebbe inoltre girato il volto dei figli a faccia in giù in modo tale da non doverli guardare negli occhi.

Intorno alle due di notte, l’uomo ha poi pubblicato su Instagram una fotografia che lo ritraeva assieme ai figli, con la didascalia: “Coi miei ragazzi, sempre insieme”, scrivendo pochi minuti dopo un messaggio alla moglie in cui le scriveva che non avrebbe mai più visto i suoi bambini. Un messaggio che è stato visto dalla donna soltanto la mattina seguente quando ormai era troppo tardi per salvare i due gemelli, rinvenuti verso le ore nove.

Poco dopo aver scritto alla moglie, Bressi si è allontanato dalla casa di Margno con la propria automobile e dirigendosi a Cremeno, dove si è tolto la vita lanciandosi da un ponte. Significativa anche la testimonianza di un vicino di casa di Bressi, che ha affermato: “Ho sentito dei rumori molto strani. […] Se solo fossero stati più frequenti, forse avrei potuto fare qualcosa”. A far scattare la furia omicida di Bressi potrebbe essere stata l’imminente separazione voluta dalla donna, che aveva già preso contatti con un avvocato.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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