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Lecco, il padre dei bimbi uccisi ha “cancellato” le foto dei figli

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Il padre dei bimbi uccisi ha cancellato le foto dei figli e gettato il telefono: l'ultimo schiaffo alla moglie.

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Bimbi uccisi dal padre, ha cancellato le foto dei figli per non farle più vedere alla moglie

Ha pensato proprio a tutto Mario Bressi, con meticolosità spaventosa: il 45enne, autore della strage di Margno avvenuta nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 giugno, non ha lasciato nulla al caso. I bimbi, uccisi dal padre, hanno giocato fino a tarda sera prima di andare a letto, inconsapevoli di ciò che stava per succedergli.

Una morte procurata dal padre, colui che invece avrebbe dovuto difenderli dalle cattiverie che il mondo, ogni giorno, ‘regala’ all’umanità.

Eppure Mario Bressi era accecato dalla rabbia nei confronti della moglie. Nonostante il legale di quest’ultima abbia già evidenziato come la separazione fosse agli inizi e non si registravano rapporti particolarmente tesi. Chissà cosa è scattato nella testa di Bressi. Ché ha addirittura pensato di gettare via i telefoni dei figli, e cancellare le foto dei bimbi.

Per non farli più vedere alla povera mamma.

Bimbi uccisi dal padre a Lecco

Come riportano le cronache locali, e le prime ricostruzioni degli inquirenti che indagano sul caso dei bimbi uccisi dal padre, nessun telefonino è stato ritrovato. Già sabato 28, quando è stato recuperato il corpo dell’assassino – si è lanciato dal ponte della Vittoria a Cremeno – gli inquirenti non hanno trovato il cellulare né addosso né nell’area circostante.

E dalla casa delle vacanze di Margno, in alta Valsassina, sono scomparsi anche i telefoni dei bambini. Bressi si è premurato di buttarli in qualche dirupo tra i monti prima di suicidarsi, per non lasciare alla moglie nemmeno il conforto dei ricordi.


Intanto, a Gessate – comune alle porte di Milano – sono ancora tutti scossi e increduli dall’incredibile tragedia che ha coinvolto la famiglia Bressi. Diego giocava nella squadra di calcio locale, Elena aveva seguito le orme della mamma e pattinava. Toccante il messaggio di uno dei compagnetti di scuola dei gemelli: “Dopo la quarantena abbiamo perso un po’ il legame ed ecco che ora abbiamo perso i legami del tutto”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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