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La Liguria dice no ai migranti: “Abbiamo altre priorità”

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La decisione di Regione Liguria sul caso migranti: "Abbiamo altro a cui pensare, non ci sono posti".

migranti liguria
La decisione della Liguria

Mentre il Governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci, è adirato per la decisione del Governo di concedere un albergo ai migranti positivi al Coronavirus nel cuore della città di Noto, c’è chi chiude le porte ai poveri clandestini a priori.

È questo il caso della Regione Liguria che, nella giornata di giovedì 2 luglio, si è espressa chiaramente sul tema: non ci sono posti per nuovi clandestini, soprattutto a Ventimiglia dove l’immigrazione risulta essere “fuori controllo”.

La Lamorgese, infatti, aveva chiesto disponibilità alla città al confine con la Francia di poter ospitare un nutrito numero di migranti. Ma dalla Regione Liguria è arrivato un secco no nei confronti del Ministro dell’Interno.

L’occasione è stato un vertice in Prefettura a Ventimiglia dove è intervenuto il vicepresidente della Regione ligure, Sonia Viale.

La Liguria chiude ai migranti

Ed è proprio quest’ultima a spiegare i motivi della chiusura ai migranti da parte della Regione Liguria: “Massima disponibilità all’ascolto, ma non disponibilità a quelle che sono state alcune proposte che abbiamo sentito”, ha spiegato il vice di Toti.

Anche perché nella questione migranti rientra anche il tema sanitario secondo la Viale.

“Ovviamente l’ambito Sanità appartiene alla mia delega spiega ancora il vicepresidente della Liguriaqualsiasi scelta verrà fatta dovrà essere fatta con delle precise indicazioni e accortezza dal punto di vista sanitario, sia per la tutela degli operatori, che della comunità di Ventimiglia. Su questo ho avuto massime rassicurazioni”.


Comunque, dalla riunione in Prefettura nella città ligure è emersa la volontà di sottoscrivere un documento comune: “Che le parti istituzionali presenti si sono incaricate di realizzare quanto prima. L’obiettivo è di individuare non tanto una struttura, ma un modulo flessibile di transitorietà per evitare bivacchi”, conclude la Viale.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Moreno Raccis
3 Luglio 2020 14:56

la liguria ha fatto benissimo,dovremmo fare cosi’ in tutta ITALIA e mandare via tutti quei delinquenti musulmani.Moreno

Andrea
3 Luglio 2020 15:53

FINALMENTE UN RAGIONAMENTO CON UN SENSO ED ERA DA TANTISSIMO CHE NON NE SENTIVO UNO IN QUESTO PERIDODO IN ITALIA CI SONO MIGLIONI DI ALTRE NECESSITA’ DA SISTEMARE ANCHE PERCHE’ UN ITALIA IN GINOCCHIO NON HA LA POSSIBILITA’ DI OSPITARE E QUINDI DI MNATENERE NESSUNO VISTO CHE NON SI ARRIVA A FINE MESE.


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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