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Covid-19, Zangrillo: “In Lombardia i 21 morti hanno altre patologie”

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Zangrillo sui dati della Lombardia: "21 morti con Covid-19 e non per coronavirus".

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Grandi protagonisti mediatici negli ultimi mesi sono stati senza dubbio i medici e i virologi che, spesso, hanno contribuito a stimolare opinioni diverse rispetto all’emergenza coronavirus. Colui che forse più di tutti ha optato per una visione diversa rispetto ai propri colleghi è Alberto Zangrillo, primario all’ospedale San Raffaele di Milano, che nelle scorse settimane aveva definito il virus morto clinicamente.

Pronte erano arrivate le risposte piccate di altri esperti contribuendo a generare spesso dubbi sul reale livello di pericolosità del virus in Italia.

Zangrillo sui dati Covid-19 in Lombardia

A questa storia si aggiunge ora un nuovo capitolo con Zangrillo che su Twitter ha commentato i dati sul Covid-19 di ieri comunicati dalla Regione Lombardia e quelli nazionali della Protezione Civile, rimarcando come le 21 vittime non siano morte per il coronavirus, ma con il coronavirus aggiuntosi ad altre patologie.

“In Lombardia – scrive il primario dell’ospedale San Reffaele di Milano – altri 21 morti, titola Repubblica online. È bene che tutti sappiano che sono persone risultate positive al Covid ma venute a mancare per colpa di gravi patologie pre esistenti o intercorrenti. Fonte: Regione Lombardia”. Parole che continuano a creare dibattito tra gli esperti ma anche sui social, dove Zangrillo è finito rapidamente tra i trending topic.

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.


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Giovanna Perotti
3 Luglio 2020 13:13

Magari se non c’era la pandemia di covid-19 sti poveri disgraziati non morivano adesso, forse campavano un altro pò……. O NO ??????

Daniele Marsili
3 Luglio 2020 23:09
Risponde a  Giovanna Perotti

Magari morivano di influenza come succede da quando esiste l’uomo no?

Stefano Pitalivo
3 Luglio 2020 23:47
Risponde a  Daniele Marsili

Molto più difficile visto che la letalità dell’influenza in Italia è dello 0.006% mentre la letalità apparente per Covid è 14.4% ed effettiva è 5.4%. Sono individui che si sarebbero passati comunque a miglior vita per le loro gravi patologie pre esistenti ma sarebbero campati tranquillamente qualche altro annetto senza il Covid.

Giovanna
4 Luglio 2020 10:49

È sempre stato cosi se una persona è gravemente ammalata arriva la complicazione di un altra malattia, polmonite, infezione eccetera e morivano.Non siamo al mondo x vivere in eterno.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.

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