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Coronavirus, pazienti gravi a Cremona: lo sfogo di un infermiere

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Ci sono dei pazienti gravi a Cremona. Lo sfogo dell'infermiere dopo un turno.

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Un infermiere ha deciso di sfogarsi su Facebook a causa della presenza di pazienti gravi con Coronavirus a Cremona. L’infermiere in questione si chiama Luca Alini, è di Cremona, e da mesi è in prima linea contro il Covid-19. Luca è stato contagiato ed è guarito, per poi tornare in corsia ad aiutare i pazienti.

L’infermiere ha voluto mandare un messaggio importante, per comunicare a tutti che il virus non è sparito ma c’è ancora e bisogna prestare estrema attenzione, soprattutto ora che ci sono stati dei focolai in un’azienda di Modena e a Bologna.

Ci risiamo. Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. Questo l’ho fatto questa sera…

Pubblicato da Luca Alini su Mercoledì 8 luglio 2020

Coronavirus: lo sfogo dell’infermiere

L’uomo ha voluto fare un appello per ricordare lo sforzo dei medici e degli operatori sanitari che hanno lavorato tantissimo, senza pause e arrivando allo stremo delle forze. Ha voluto rimproverare tutte le persone che hanno abbassato la guardia e che non rispettano le regole, sottolineando che tutti i medici e gli infermieri potrebbero non avere più le forze se dovesse esserci una nuova ondata.

“Ci risiamo. Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. Questo l’ho fatto questa sera alle 22 circa, al lavoro. Non è una foto di marzo o di aprile. In reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti covid con gravi insufficienze respiratorie” ha scritto l’infermiere.

Per ora la cosa è limitata, non come a febbraio o marzo o l’inizio di aprile, quando i covid erano 30 su 30 in reparto più altrettanti ricoverati in altri reparti, quando su 30 pazienti 26 erano ventilati. Ma il Coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro, e da bravo virus fa quello che deve: in fetta nuovi ospiti per sopravvivere” ha aggiunto Luca Alini. “Noi esseri umani, invece, dall’alto della nostra intelligenza ed evoluzione tecnologica e scientifica, facciamo finta che non esista, qualcuno pensa non sia mai esistito, altri che sia un ‘invenzione delle case farmaceutiche o di qualche altra fantomatica lobby segreta.

Niente di tutto ciò. Il virus esiste, non è magicamente sparito, e sta mietendo ancora vittime in altre parti del mondo” ha continuato l’infermiere, sottolineando che ciò che hanno visto non è spiegabile a parole.

L’intervento dell’ospedale

Lo sfogo dell’infermiere Luca Alini ha fatto il giro del web in poche ore. Tantissimi utenti hanno condiviso le sue parole, pronti a sostenere gli infermieri. L’azienda sanitaria dell’Ospedale in cui lavora, leggendo le sue parole, si è sentita in dovere di ridimensionare l’allarme lanciato da questo infermiere.

Non sono i casi gravi di marzo. Ci sono stati dei ricoveri in questi giorni in reparti ordinari, in parte legati a focolai già noti” ha dichiarato il direttore sanitario della struttura, Rosario Canino, all’Adnkronos salute. Da venerdì scorso, ha spiegato Canino, hanno avuto dieci ricoveri. 8 pazienti sono stati ricoverati in Malattie Infettive e due in Pneumologia, di cui solo un paziente è in ventilazione non invasiva con il casco.


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