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Comitato vittime Covid all’Ue: “Potenziali crimini contro l’umanità”

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Il comitato per vittime Covid invia una missiva a Von der Leyen e Ròbert Ragnar Spanò: in Lombardia potrebbero configurarsi crimini contro l’umanità.

comitato vittime Covid lettera Ue
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Non si arrestano le polemiche per la mancata zona rossa ad Alzano Lombardo e a Nembro, il cui sindaco è convinto che fosse necessario imporre una chiusura tempestiva già nel mese di febbraio. A chiedere giustizia sono soprattutto i parenti delle moltissime vittime uccise dal coronavirus, che ancora piangono i propri cari.

Il comitato per le vittime Covid, “Noi denunceremo”, invia una lettera all’Ue: “Vi scriviamo per chiedere la vostra supervisione sulle indagini in corso in Lombardia”.

Comitato per vittime Covid: lettera all’Ue

Lunedì 13 luglio il comitato “Noi Denunceremo – verità e giustizia per le vittime di Covid-19” ha deciso di inviare una missiva indirizzata alla presidentessa della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e al presidente della Corte Europea dei diritti dell’uomo, Ròbert Ragnar Spanò.

La lettera è un appello all’Ue, affinché vigili le indagini attualmente in corso in Lombardia, in quanto potrebbero configurarsi potenziali crimini contro l’umanità. Se così fosse, verrebbero violati gli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, ma anche l’articolo 32 della Costituzione Italiana.

“Gentile Presidentessa della Commissione europea, Gentile Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, lo scorso marzo il mondo ha espresso vicinanza al dolore delle nostre comunità di Bergamo e Brescia.

Da sole, contano undicimila vittime di coronavirus. Uno scenario unico e senza precedenti sull’intero pianeta, si legge nella lettera. Poi il comitato ha formulato la propria richiesta: “Vi scriviamo per chiedere la vostra supervisione sulle indagini in corso in Lombardia, che stanno seguendo centinaia di denunce legali presentate ai pubblici ministeri in tutta la regione. In Lombardia, sembrano esserci segni di indicibili crimini contro l’umanità”.

“Il 2 marzo e il 5 marzo l’Istituto Nazionale della Sanità ha consigliato al governo di chiudere Alzano Lombardo, Nembro in provincia di Bergamo e Orzinuovi (Brescia)“, hanno ricordato i familiari delle vittime di Bergamo. E ancora: “Il prudente sindaco di Orzinuovi e Senatore della Repubblica italiana ha dovuto presentare una interrogazione parlamentare. Leggendo il giornale, era venuto a scoprire che c’erano istruzioni specifiche relativamente alla chiusura preventiva della sua città dopo i primi casi riportati.

Sembra tuttavia che queste istruzioni non le abbia mai ricevute. Allo stesso tempo, Alzano Lombardo e Nembro non furono mai chiuse. Eppure l’esercito era pronto a ricevere la direttiva sull’applicazione della zona rossa”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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