×

La ‘Ndrangheta mette le mani sui fondi Covid: 8 arresti a Milano

Condividi su Facebook

Le mani della ‘Ndrangheta sui fondi stanziati per l'emergenza Covid-19: otto le persone finite in manette a Milano.

ndrangheta milano
'Ndrangheta a Milano: 8 arrestati per frode su fondi Covid

Otto persone affiliate alla ‘Ndrangheta sono finite in manette, a Milano, con l’accusa di aver usufruito dei fondi perduti destinati alle imprese per far fronte all’emergenza Covid: una maxi frode fiscale nel settore del commercio dell’acciaio.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, l’organizzazione beneficiava di società produttrici di fatture false e prestanome, che ha portato all’arresto delle otto persone coinvolte e un sequestro per un totale di 7,5 milioni di euro.

Uno degli affiliati al clan ‘ndranghetista ha presentato – e ottenuto – ben 60 mila euro per tre società che hanno partecipato alla frode di contributi a fondo perduto per il Covid.

‘Ndrangheta a Milano: frode su fondi Covid

Le imprese erano gestite da Francesco Maida, affiliato al clan capeggiato da Lino Greco, collegato a sua volta alla cosca di Cutro che fa capo a Grande Aracri.

Il denaro è stato così ripartito: 45mila euro sono andati a Clessidra White, 2mila ad Almagest e circa 11mila a Impianti srl. L’organizzazione criminale, inoltre, aveva già fatto richiesta anche i finanziamenti per il sostegno alle imprese dovute alla crisi del Coronavirus previsti dal decreto legge 23 dell’8 aprile 2020.


Dalle indagini della Procura di Milano è inoltre emersa un’attività di riciclaggio di denaro tramite istituti di credito cinesi. Ciò è stato possibile grazie a un asiatico residente in Toscana e rientrato tra gli arrestati. L’uomo, infatti, era interessato: “A riciclare importanti somme cash da mandare in Cina”. Viene contestato anche una frode per mezzo milione di euro attraverso conti anche in Inghilterra e Bulgaria.

Chi sono gli arrestati

Sono finiti in manette Francesco Maida, ritenuto il capo dell’associazione mafiosa, assieme a Luciano Ivaldo Mercuri, Giuseppe Arcuri e Sang You Zhang, detto Velentino.

Quattro le persone ai domiciliari.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


Contatti:
4 Commenti
più vecchi
più recenti
Inline Feedbacks
View all comments
fonzionismi esasperati, petronilli e parolacce
14 Luglio 2020 18:25

ed io come iniziare tanti porcini

20.38 cell capinere e industrie...
14 Luglio 2020 21:15

inventano per continuare. disturbare

20.38 cell capinere e industrie. scatta foto a vic
14 Luglio 2020 22:13

e poi le condivido suwhatsapp

20.38 cell capinere e industrie. scatta foto a vic
14 Luglio 2020 22:13

dentro il villino..


Contatti:
Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.