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Coronavirus, a Nembro trovato positivo bimbo di 7 anni: è asintomatico

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Un bambino di 7 anni iscritto al centro estivo dell'oratorio di Nembro è stato trovato positivo al coronavirus. Il piccolo è tuttavia asintomatico.

Torna la paura del coronavirus a Nembro, dove un bambino di 7 anni iscritto al centro estivo dell’oratorio parrocchiale è stato trovato positivo a seguito di un tampone eseguito in ospedale. Nella giornata di lunedì 13 luglio il bimbo era stato infatti trasportato al pronto soccorso del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a causa della rottura di un braccio, e in quell’occasione gli operatori sanitari avevano deciso di effettuare il test poi risultato positivo.

Il piccolo sarebbe tuttavia asintomatico ma si teme che possa aver infettato gli altri bambini presenti al centro estivo.

Coronavirus, bambino positivo a Nembro

Stato a quanto riportato dai quotidiani la scoperta della positività del bambino è dunque avvenuta in modo completamente casuale, dato che quest’ultimo non presentava alcun sintomo evidente di contagio.

A questo punto la notizia rischia però di rendere necessaria la sospensione delle attività del centro estivo, visto che i sanitari dell’Ats saranno impegnati nei prossimi giorni a effettuare tamponi agli altri bambini ospiti del centro di modo da assicurarsi che il virus non si sia diffuso tra gli iscritti.

Presso il centro estivo dell’oratorio di Nembro sono infatti presenti circa 250 bambini, suddivisi in 35 piccoli gruppi da 7/8 membri ciascuno in modo da mantenere un minimo di distanziamento sociale durante le attività ricreative svolte.

La scorsa settimana peraltro anche un altro bambino del centro estivo era stato trasportato all’ospedale di Alzano Lombardo dopo essersi rotto il braccio, ma in quel caso i sanitari non avevano eseguito alcun tampone.

Paura per il ritorno del contagio

Epicentro del focolaio di coronavirus in Val Seriana assieme al vicino comune di Alzano Lombardo, Nembro è il luogo in Italia più colpito dal Covid-19 nel rapporto tra deceduti e residenti, con 188 morti su 11mila abitanti.

Lo scorso 23 giugno presso il campo sportivo del paese era stata celebrata una messa proprio per ricordare le 188 vittime della pandemia, a margine della quale il sindaco Claudio Cencelli aveva dichiarato: “Vogliamo che sia una giornata speciale come speciali erano tutte le persone che hanno perso la vita in questa tempesta che ci ha colpiti così duramente”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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