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Coronavirus, l’indice di contagio Rt è superiore a 1 in sei regioni

Secondo l'ultimo report dell'Iss e del ministero della Salute l'indice di contagio Rt è salito sopra il valore di 1 in ben sei regioni italiane.

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Si conferma in lieve crescita l’andamento dei nuovi casi di coronavirus nel nostro Paese, in linea con l’emersione di nuovi focolai nelle ultime settimane che hanno inoltre comportato un innalzamento dell’indice di contagio Rt sopra il valore di 1 in ben sei regioni italiane.

Secondo il report congiunto dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute e in salita anche l’indice Rt nazionale giunto a 1,01, anche se nel suo intervallo di confidenza minore rimane sempre inferiore al valore critico di 1.

Coronavirus, sale l’indice di contagio Rt

All’interno del report si può dunque leggere come: “A livello nazionale, si osserva un lieve aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) rispetto alla settimana di monitoraggio precedente.

[…] Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni e province autonome”.

Per la precisione, le sei regioni attualmente sopra il valore 1 dell’indice di contagio Rt sono Veneto (Rt 1,61), Toscana (1,24), Lazio (1,23), Emilia Romagna e Piemonte (entrambe con Rt 1,06), a cui si aggiunge la Lombardia, giunta a Rt 1,14 nel corso dell’ultimo rilevamento.

I dati dell’Iss e del ministero confermano tuttavia come la trasmissione del virus in Italia sia rimasta pressoché stazionaria, e l’aumento dell’indice di contagio sia dovuto all’esplosione dei singoli focolai in aree circoscritte del Paese. A prescindere da ciò, gli esperti ricordano comunque come rimanga: “Fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”.

Il parere di Gianni Rezza

Sui nuovi dati è intervenuto anche il capo dipartimento Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, che ha ricondotto la comparsa di nuovi focolai sul territorio nazionale anche ai casi importati dall’estero: “Il numero dei casi rispetto alla scorsa settimana è più o meno stabile. L’Rt è 1,01, con intervalli di confidenza che vanno da poco sopra a poco sotto l’unità. Questo è dovuto alla presenza di focolai di dimensioni più o meno rilevanti, spesso dovuti a casi importati dall’estero: ne consegue la necessità di continuare con comportamenti ispirati alla prudenza. La sanità pubblica deve intervenire prontamente per intercettarli e contenerli rapidamente”.

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