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Arrestato il sindaco di Favignana: multe a chi non lo aveva votato

Multe ai commercianti che non lo sostenevano politicamente, arrestato il sindaco di Favignana.

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Il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, è stato arrestato per corruzione. Alla base ci sarebbero infatti le multe – alcune delle quali molto salate – che il primo cittadino, una volta eletto, avrebbe fatto a tutti coloro che non lo avevano votato. Circa due anni fa, in occasione dell’elezioni comunali, Pagoto puntava ad essere rieletto e per questo aveva dato l’ordine di sospendere per tutto il periodo della campagna elettorale le multe ai commercianti, salvo poi rifarsi, una volta confermato alla guida della città, su chi non lo aveva aiutato a mantenere la carica.

L’indagine della Guardia di finanza, coordinata dalla procura di Trapani, ha portato il primo cittadino agli arresti domiciliari: è accusato di corruzione, abuso d’ufficio, falso, frode in pubbliche forniture, truffa, per una lunga serie di episodi emersi dalle intercettazioni.Gli indagati sono complessivamente 24.

Sindaco di Favignana arrestato

Ai domiciliari sono finiti anche il comandante dei vigili urbani dell’isola, Filippo Oliveri, l’ex vice sindaco Vincenzo Bevilacqua e Antonia Vittozzi, dipendente della società che si occupa dell’approvvigionamento idrico della isola sulla base di un appalto ottenuto dal ministero della Difesa.

In quest’ultimo caso le navi avrebbero scaricato una quantità inferiore di acqua potabile rispetto a quella segnata nei documenti ufficiali. In cambio dei mancati controlli il sindaco e altri esponenti politici avrebbero ottenuto soldi (poi distribuiti ad associazioni vicine) o assunzioni di favore.

L’inchiesta della Tenenza di Favignana, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello e dai sostituti Rossana Penna e Matteo Delpini, ha portato all’emissione di undici provvedimenti. Il gip di Trapani ha disposto l’obbligo di dimora a Roma e sei mesi di interdizione dai pubblici uffici per Stefano Donati, l’ex direttore dell’Area Marina protetta della Egadi.

Il divieto di dimora a Favignana e l’interdizione sono stati imposti all’assessore Giovanni Sammartano e al dipendente comunale Giovanni Febbraio. Obbligo di dimora a Palermo e interdizione per Gaetano Surano, dipendente dell’Eas, l’Ente acquedotti siciliano. Interdizione per Francesco Martorana, Angelo Ribaudo ed Emiliano Vitiello, comandanti delle navi che portano l’acqua a Favignana.

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