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Neonato abbandonato a Bari, il medico: “È stato un atto d’amore”

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Un bebè è stato lasciato in una chiesa di Bari. Quanto dolore e quanto amore ci sono in questo gesto estremo? È quanto si è chiesto il medico.

Neonato abbandonato a Bari, il commento del medico

Una domenica insolita quella vissuta dalla parrocchia di San Giovanni Battista, a Bari, dove un neonato è stato abbandonato in una termoculla: per il medico è stato un atto d’amore.

Il caso del bebè lasciato in una termoculla a Bari

La mattina del 19 luglio, don Antonio Ruccia, parroco di San Giovanni Battista, ha sentito i vagiti di un bebè all’interno della termoculla installata davanti alla chiesa: “Strillava come un matto, era meraviglioso” è stato il suo commento. Subito dopo il ritrovamento, il prete ha avvertito i Carabinieri, facendolo trasferire al sicuro. Il piccolo è stato ricoverato presso il Reparto di Terapia intensiva neonatale del Policlinico i Bari. Le sue condizioni sono ottimali, ha commentato il primario.

Il commento del medico sul neonato abbandonato a Bari

Non è stato un abbandono” piuttosto “un atto d’amore“. Nicola Laforgia, primario del reparto neonatale ha commentato così il caso del piccolo lasciato dai genitori in una termoculla. “Il piccolo sta benissimo, è stato visitato e non abbiamo rilevato alcuna problematica” ha dichiarato. Il primario non ha nascosto l’emozione di tutto il reparto dopo il ricovero del piccolo: “Inutile raccontare l’emozione dei colleghi che erano di turno.

Io voglio vederci un segnale di speranza. Non mi piace parlare di abbandono, perché i genitori non hanno lasciato il piccolo in un posto qualunque: lo hanno portato in un luogo sicuro, gli hanno dato una possibilità a questo bimbo. È come se oggi rinascesse una seconda volta. A mio avviso si tratta di un atto di amore: non voglio nemmeno immaginare quanto sia stata sofferta e dolorosa la loro scelta“.

Quando il piccolo è stato ritrovato dal parroco, aveva con sé un bigliettino: “I tuoi genitori ti amano” recitava. I genitori hanno lasciato anche un desiderio: che il nome del piccolo resti Luigi.

Stando ai casi di cronaca, spesso gli abbandoni dei neonati hanno un finale tragico. Le culle termiche, come quella installata nella Chiesa di San Giovanni Battista, sono un chiaro esempio che una soluzione ottimale esiste: anche per un’esperienza fra le più dolorose che possa attraversare una famiglia.

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.

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