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Covid, bimba di 4 anni positiva da mesi ai tamponi: il caso italiano

La mamma di 'Forza', la bimba milanese positiva al Covid da mesi, denuncia: "La mia piccola ora soffre di stress e incubi".

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A Milano il caso di una bimba di 4 anni positiva da 120 giorni

Il Coronavirus non colpisce solo gli adulti. Contrariamente a quanto si è pensato in un primo momento. Poi si è scoperto che a essere coinvolti possono essere anche i più giovani. E, recentemente, si è notato un incremento di casi positivi al Covid anche nella fascia dei ‘teen’ e dei bambini.

C’è chi, l’esperienza del Coronavirus, non la dimenticherà mai. Anche se oggi ha solo quattro anni. Si tratta di ‘Forza’ – così vuole chiamarla la mamma -, una bimba di Milano positiva al Covid da 120 giorni: ben 4 mesi in cui la piccola ha visto stravolta la sua vita che dovrebbe essere spensierata e gioiosa. La mamma, stanca, denuncia la situazione al Corriere della Sera: “Per liberare la mia bimba da questo incubo bisogna avere un doppio tampone negativo.

Ma io non voglio più sottoporla a questo stress: da quando è iniziata questa storia ‘Forza’ non dorme più e ha cambiato comportamenti”.

Bimba positiva al Covid da 4 mesi

Secondo le autorità sanitarie la bimba di 4 anni non sarebbe più un pericolo per la comunità poiché non contagiosa. Anche perché in casa solo lei è stata ‘affetta’ dal virus e non ha contagiato alcun familiare. Eppure, nessuno si prende la briga di dare il lasciapassare.

Così, la bimba di 4 anni di Milano resta prigioniera del Covid. “Tutto è iniziato lo scorso marzo – racconta la mamma di ‘Forza – alcuni di noi avevano avuto i sintomi del Coronavirus ma in forma molto lieve e blanda, non ci abbiamo fatto quasi caso. Per la mia bimba, invece, il calvario è stato diverso”. Sì, perché il 24 marzo la piccola di 4 anni ha la febbre alta e sembra avere la saturazione bassa: portata di urgenza al Pronto Soccorso, per i medici non ha nulla e non c’è necessità di sottoporla al test.

Per precauzione la mamma la tiene in isolamento: “Ben più dei 14 giorni previsti. In pratica siamo rimasti reclusi in casa fino ai primi di maggio”, racconta la donna. Nuova tappa il 14 maggio: sulle mani della piccola compaiono alcune macchie, indicate da alcuni scienziati come sintomatologia riconducibile al Coronavirus. “Ho avuto paura – prosegue la mamma di ‘Forza’ – in quei giorni si parlava con insistenza della Kawasaki legata al Covid nei bambini“.

Il calvario della piccola milanese

La famiglia torna in ospedale, la mamma insiste per avere sia il sierologico che il tampone: “Le hanno trovato un livello alto di anticorpi Igg al virus e il tampone è risultato debolmente positivo”. Ed è qui che, ufficialmente, inizia il calvario: la piccola si sottopone a quattro test. “Uno l’opposto dell’altro – denuncia la mamma di Forza -: debole, negativo, positivo. Tutti concentrati in un mese, vissuti con la speranza di uscire dall’incubo e la delusione di doverli ripetere, di dover immobilizzare di nuovo la bambina”.

La bimba, durante il periodo di quarantena forzata, ha iniziato a manifestare disturbi comportamentali. Un atteggiamento che ha spinto la mamma a non sottoporla più ad alcun test. Ma adesso lei vuole che qualcuno si prendi la responsabilità di dichiarare guarita la sua bimba di 4 anni. Perché non è più infettiva, almeno così riferiscono dalle Asst locali.

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