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Coronavirus, nuovo focolaio a Saluzzo: 22 casi positivi

Nuovo focolaio di Coronavirus a Saluzzo con 22 persone positive ed è bagarre politica.

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Coronavirus, a Saluzzo nuovo focolaio

Gli esperti continuano a sostenere che finché l’Italia riuscirà a circoscrivere i focolai da Coronavirus potrà evitare l’esplodere di una seconda ondata di pandemia. Ma c’è da evidenziare come quotidianamente, ormai, sono tantissimi i nuovi cluster.

L’ultimo, in ordine cronologico, arriva da Saluzzo, provincia di Cuneo, dove si è registrato nella giornata di martedì 28 luglio un focolaio da Coronavirus con un balzo improvviso di nuovi casi: +22 secondo l’Asl locale. I soggetti positivi sono riconducibili tutti a un unico link epidemiologico relativo ad una comunità chiusa, quella dell’associazione papa Giovanni XXIII – attenta al mondo dei migranti -, già protagonista di casi Covid nei mesi della piena emergenza.

Coronavirus, nuovo focolaio a Saluzzo

Sul caso è intervenuto il primo cittadino di Saluzzo, Mauro Calderoni, evidenziando come sia comprensibile la preoccupazione per i cittadini locali ma non c’è nessuna emergenza perché: “I casi sono stati tutti isolati. Chiediamo a tutti di continuare a rispettare le disposizioni sul distanziamento sociale e, quando ciò non sia possibile, indossare le mascherine“. Il sindaco della cittadina piemontese, inoltre, evidenzia come: “I nuovi focolai riguardano quella sfera di migranti africani che hanno raggiunto Saluzzo ma non trovano lavoro né domicilio”.

Il nuovo focolaio da Coronavirus a Saluzzo si va ad aggiungere a una situazione complessa per la presenza di braccianti agricoli e: “Aspiranti lavoratori di origine africana per i quali è in fase di implementazione una rete di siti di accoglienze diffuse sull’intero territorio del distretto frutticolo ai piedi del Monviso. Decine fra loro non trovano accoglienza o un luogo stabile dove dormire e vivono in situazioni di promiscuità che rischiano di far aumentare le possibilità di contagio” ha ribadito il sindaco di Saluzzo.

La nota dell’Asl

Intanto, dall’Asl però rassicurano i cittadini piemontesi. Domenico Montù, direttore del servizio Igiene dell’Azienda Sanitaria Locale CN1, spiega come ci si trovi difronte ad alcuni focolai: “Individuati e monitorati, rispetto al quale le autorità competenti prestano la massima attenzione. L’Asl Cn1 ha eseguito i tamponi e da domenica mattina non ci sono nuovi positivi”.

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