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Accusato di vendere il figlio in spiaggia: la nonna lo difende

Il rom accusato di aver cercato di vendere il figlio in spiaggia viene difeso dalla nonna.

Accusato di vendere il figlio
Accusato di vendere il figlio

Il rom accusato di vendere il figlio in spiaggia viene difeso dalla nonna. La famiglia rom vive da molti ad Ardea, sul litorale sud di Roma. Amedeo è il giovane di 19 anni accusato di aver cercato di vendere il figlio per prestazioni sessuali sulla spiaggia di Ostia.

Insieme a lui vive l’intera famiglia, compresa la compagna Samanta, che ha solo 18 anni. Si tratta di ville abusive in cui i ragazzi vivono per essere tenuti sotto controllo dalla famiglia.

Accusato di vendere il figlio

Fanpage.it ha incontrato la nonna di Amedeo, che ha aperto le porte della sua casa, dove vivono tanti bambini tra figli e nipoti. Non si tratta di una casa da ricchi, ma non sono persone che vivono nella totale miseria.

La donna ha subito difeso il nipote da ogni accusa. “È il suo unico figlio, sta sempre con lui, gli vuole tanto bene. Il bambino sta bene con il papà e le mamma” ha spiegato la nonna. La donna è convinta che il nipote sia innocente, ma ci sono troppi dettagli oscuri in questa vicenda. Il giovane è stato fermato e indossava solo degli slip e nonostante sia molto magro ci sono voluti molti agenti per bloccarlo.

L’uomo, come si vede nel video, è molto agitato e secondo la donna è perché viaggiava in auto sul Grande Raccordo Anulare con il figlio e ha avuto un incidente.

Siccome non aveva i documenti dell’auto, l’uomo ha abbandonato la vettura ed è scappato a piedi. Questa circostanza è stata confermata dai carabinieri e dagli inquirenti. Gli agenti hanno cercato il giovane intorno alle 15.30 a casa, proprio per l’incidente, ma la famiglia non sapeva ancora che era stato arrestato in spiaggia e si è molto preoccupato.

La nonna spiega che il ragazzo avrebbe pagato uno sconosciuto 150 euro per avere un passaggio a casa, ma questo lo avrebbe fatto scendere prima. Amedeo indossava solo gli slip e il bambino era in pessime condizioni e questo è stato giustificato dalla nonna dicendo che il piccolo aveva fatto i suoi bisogni e che il padre lo avrebbe pulito e vestito con i suoi vestiti. Ci sono troppe domande a cui rispondere, ma le forze continuano ad indagare.

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