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Perché sugli aerei non c’è bisogno del distanziamento sociale?

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Le differenze tra aerei e treni sul distanziamento sociale: qual è il vantaggio dei velivoli.

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Aerei, perché non va rispettato il distanziamento sociale?

Il dietrofront del Ministro Speranza sulla capienza al 100% per i mezzi di trasporto pubblici locali e i treni a lunga percorrenza sta facendo parecchio discutere in queste ore. Ingenti danni sono stati causati a oltre 8000 passeggeri di Italo e Trenitalia che sono rimasti ‘a terra’ dopo la decisione del Governo Conte.

La retromarcia governativa è arrivata di fronte alle “preoccupazioni” sollevate dal Comitato tecnico scientifico e all’appello di molti virologi. Preoccupazioni che non sussistono per i viaggi con gli aerei dove non vi è alcun obbligo di far rispettare il distanziamento sociale sebbene, alcune compagnie, continuino a volare con la regola di un posto libero sui tre disponibili. Ma qual è la differenza tra aerei e treni? A spiegarlo è soprattutto il Cts.


Niente distanziamento sociale sugli aerei

Per il Comitato Tecnico Scientifico, infatti, i sedili degli aerei non consentono mai di viaggiare in modalità ‘face to face’. A far chiarezza, in merito, lo scorso giugno è stata anche l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) che ha ribadito come per poter salire a bordo dell’aereo è obbligatoria la mascherina e una temperatura corporea inferiore ai 37,5 gradi.

Permane l’obbligo del distanziamento sociale. Prescrizione che non va rispettata qualora l’aria a bordo venga: “Rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri Epe, in quanto tali precauzioni consentono una elevatissima purificazione dell’aria”. Secondo quanto evidenziato dal Corriere della Sera, che ha sentito nel merito diversi esperti del settore, l’Italia soddisfa questo requisito con gran parte dei vettori.

Inoltre, l’aria negli aerei è come quella degli ospedali: viene filtrata 20-30 volte l’area, dunque vi è un ricambio ogni 2-3 minuti.

Inoltre, l’aria viene sparata dall’alto verso il basso e ciò non implica il passaggio di particelle infette da un passeggero all’altro.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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