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Anniversario strage di Bologna, Mattarella: “Esigere piena verità e giustizia”

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Nel quarantesimo anniversario della strage di Bologna il presidente delle Repubblica Mattarella è intervenuto per esprimere vicinanza alle vittime.

A pochi giorni dalla sua visita nei luoghi in cui il 2 agosto del 1980 si consumò la strage della stazione di Bologna, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è nuovamente intervenuto in occasione del quarantesimo anniversario della tragedia, diramando una nota ufficiale in cui esprime la propria vicinanza alle 85 vittime e ai loro famigliari.

Mentre i rappresentanti delle istituzioni si recavano nel capoluogo emiliano per le celebrazioni del quarantennale, il capo dello Stato ha infatti chiesto la riaffermazione del dovere della memoria e l’esigenza di piena verità e giustizia.

Strage di Bologna, i messaggi delle istituzioni

Alla cerimonia per l’anniversario della strage erano presenti in rappresentanza delle istituzioni il viceministro dell’Interno Vito Crimi e la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, accompagnati dal sindaco di Bologna Virginio Merola che ha accolto i famigliari delle vittime.

Nel prendere la parola, Crimi ha in seguito affermato: “La serietà impone che di fronte ai familiari si ponga un punto fermo. Dopo 40 anni si può solo chiedere scusa. […] Quarant’anni senza una verità sono un’offesa alla memoria dei morti e dei loro familiari, così come per Ustica, per le bombe del ’92 e ’93 e molti altri esempi sanguinosi che hanno ferito la nostra democrazia, che ha vacillato, ma ha sempre retto l’urto di mani colpevoli e insanguinate”.

L’intervento di Crimi ha preceduto quello della presidente del Senato Casellati, che ha voluto omaggiare la caparbietà con cui i famigliari delle vittime non si sono mai arresi di fronte ai molti dubbi e alle molte ombre emerse nelle indagini sulla strage di Bologna: “Sono qui per testimoniare questa vicinanza delle istituzioni e del senato a voi familiari. Vi siamo grati perché in quarant’anni non vi siete mai dati per vinti nella ricerca della verità.

Cercare la verità significa cercare giustizia e alzare quel velo di omissis che per quarant’anni ha vissuto questa nostra storia repubblicana”.

Le parole di Sergio Mattarella

In una nota diramata per l’anniversario della strage, il capo dello Stato Mattarella ha affermato: “In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico.

Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia”.

Conte: “A fianco di chi crede nello Stato”


E sempre di velo ha parlato anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che pur non presente alla cerimonia ha manifestato la propria vicinanza tramite un tweet pubblicato in mattinata, in cui recita: “40 anni dalla strage di Bologna. Siamo al fianco dei familiari, di chi crede nello Stato, dei magistrati impegnati a squarciare definitivamente il velo che ci separa dalla verità. Lo dobbiamo alle 85 vittime innocenti, lo dobbiamo a noi stessi”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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