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Come sarà la scuola a settembre: il Covid rivoluziona tutto

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Come sarà la scuola a settembre dopo l'emergenza Covid? Rivoluzione in atto: cambia tutto.

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Come sarà la scuola a settembre? Le linee guida: il Covid rivoluziona tutto

Sebbene ancora vigano parecchie incertezze e l’alert sul ritorno prepotente del Covid faccia andare tutti con i piedi di piombo, la scuola è pronta a riaprire i battenti dopo mesi di chiusura avendo trovato rifugio nella cosiddetta ‘Dad’ (Didattica a Distanza).

Ma quello che in tanti si chiedono, specie studenti, genitori e personale didattico coinvolto, è come sarà la riapertura della scuola a settembre, in un’epoca che si trova costretta a vivere con una malattia pandemica. Sono tantissime le novità per gli agenti coinvolti. Le linee guida varate dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina,con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico, hanno lasciato ampio margine di decisione alle singole istituzioni scolastiche. Servono anzitutto 85mila insegnanti e 21mila collaboratori: il ministero sta preparando un’ordinanza sull’organico aggiuntivo che sarà dato alle scuole.

Come sarà la scuola a settembre

Sono ben otto milioni e mezzo gli studenti italiani chiamati al ritorno a scuola il 14 settembre. L’anno scolastico 2020/2021 sarà pieno di punti oscuri e incertezze. Le linee guida del Miur lasciano, infatti, ampio margine di autonomia e decisione ai singoli istituti: ogni dirigente scolastico sta riorganizzando lezioni, spazi e orari a seconda delle proprie esigenze. La mancanza di un intervento omogeneo e unitario rischia di rendere ancora più complicato il ritorno in classe per gli studenti italiani.

Orari di ingresso

Il Cts, nelle sue linee guida adottate dal Miur, parla di una “(…) diversa modulazione settimanale del tempo scuola e una frequenza scolastica in turni differenziati”. Ciò significa che le classi entreranno scaglionate, con un intervallo che potrà andare dai 10 ai 30 minuti, per evitare assembramenti ai cancelli. Ci saranno controlli all’ingresso: i collaboratori scolastici saranno incaricati di sorvegliare l’accesso. Discorso diverso per le scuole superiori: per evitare affollamenti sui mezzi pubblici sarà adottato il doppio turno e la didattica mista (presenza e online).

Come stare in aula

La distanza tra gli studenti dovrà essere di un metro frontale (ovvero ‘da bocca a bocca’), ed è per questo che tutte le scuole si stanno attrezzando con banchi monoposto. Al banco non si dovrà tenere la mascherina, anche se gli esperti del Comitato si sono riservati di dire l’ultima parola a fine agosto, sulla base degli ultimi dati sui contagi.

In bagno a scuola da settembre

A scuola si potrà andare in bagno? Risposta affermativa, ovviamente. Potrà andare uno studente per volta, con la mascherina. I locali adibiti a servizi igenici dovranno essere puliti frequentemente dal personale scolastico e, dove possibile, le finestre dovranno essere lasciate aperte per l’aerazione. Le finestre dovranno essere muniti di sistemi meccanici che permettano di fissare in apertura l’anta della finestra, evitando che possa muoversi e diventare pericolosa per gli allievi.

La ricreazione

Per le scuole ‘grandi’ che vantano presenza di ampi cortili e palestre la ricreazione potrebbe essere un lontano ricordo. Mentre per chi va in una scuola piccola non dovrebbe cambiare molto. La merenda, infatti, si potrà consumare. Ma in classe, seduti al proprio posto, senza alzarsi. Tutte regole in realtà preesistenti ma mai rispettate in tempi di normalità.

Mense

Si tratta del momento della giornata che preoccupa maggiormente i dirigenti scolastici. Per questo molte scuole non riapriranno la sala mensa ma adotteranno il cosiddetto ‘lunch box’. I bambini consumeranno il pasto in aula, al proprio banco, senza spostarlo dalla posizione stabilita. Ci si affiderà a monoporzioni, con posate e accessori monouso, per evitare condivisioni che potrebbero rivelarsi problematiche, e pulizia e disinfestazione dei banchi prima e dopo aver consumato il pasto.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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