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Viviana Parisi, increduli i compaesani: molte domande senza risposta

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A Venetico sono molti a chiedersi cosa possa aver condotto Viviana Parisi alla morte, mentre il sindaco si è detto pronto a indire il lutto cittadino.

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Continua ad aleggiare il più fitto mistero sulla tragica morte di Viviana Parisi, la donna di 43 anni trovata morta nei boschi di Caronia sabato 8 agosto dopo quasi una settimana di ricerche. Gli amici e i conoscenti di Venetico, comune del messinese dove la donna viveva assieme al marito e al figlio Gioele, attualmente ancora scomparso, non riescono a capacitarsi di come la donna abbia potuto dapprima far perdere le sue tracce e successivamente morire in una maniera così atroce.

Viviana Parisi, i dubbi a Venetico

Tra le persone intervistate in merito alla morte della 43enne c’è anche il parroco del paese don Cleto D’Agostino, che ai microfoni dell’Huffington Post dedica un suo pensiero al piccolo Gioele: “Avrebbe dovuto iniziare il catechismo l’anno prossimo. Che dobbiamo fare? Si continua a pregare”. Lo stesso don Cleto sembra inoltre non credere all’ipotesi che Viviana possa aver ucciso suo figlio e successivamente essersi tolta la vita gettandosi da un traliccio: “Una mamma non si stacca mai da suo figlio.

E Viviana meno che mai. A meno che non glielo abbiamo portato via”.

Nella piazza del paese è presente anche il primo cittadino di Venetico Francesco Rizzo, che conosceva bene Viviana e che ancora non crede a quanto successo: “Che brutto destino. Sono pronto a proclamare il lutto cittadino. Conoscevo Viviana e anche il marito perché cinque anni fa ho venduto loro la casa. Li vedevo spesso insieme, mano per mano.

Ora il paese è scioccato”. Il sindaco Rizzo spiega tuttavia come nell’ultimo periodo la donna avesse avuto dei problemi di salute, probabilmente dovuti al lockdown: Durante la quarantena una sera ho visto arrivare un’ambulanza sotto casa di Viviana […] Io abito lì vicino, poi mi è stato detto che non era stata bene. Boh”.

La depressione della donna

A questa dichiarazione Rizzo aggiunge un particolare rivelatorio di quali potessero essere le condizioni psicologiche della 43enne: “Forse Viviana non stava bene, il lockdown l’aveva provata, la depressione è una brutta cosa, aveva paura che il Coronavirus uccidesse lei e il figlio.

La sera leggeva la Bibbia ad alta voce in terrazza. È normale?. Ipotesi che però vengono brevemente liquidate da un amico del sindaco, seduto con lui allo stesso tavolo: “La verità se l’è portata con lei. Ecco cosa è successo”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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