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Viviana Parisi, proseguono le ricerche del figlio: “Aperte tutte le piste”

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Mentre proseguono le ricerche del figlio di Viviana Parisi, gli inquirenti tengono aperte tutte le piste sulla sua sorte.

Viviana Parisi figlio ricerche

Nonostante ore e ore di ricerche, Vigili del Fuoco, unità cinofile e volontari non hanno ancora trovato nessuna traccia del figlio di Viviana Parisi, rinvenuta priva di vita sabato 8 agosto nei pressi di un traliccio a 1 km e mezzo dalla A20.

Le ricerche del figlio di Viviana Parisi

I soccorritori si sono fermati soltanto nella notte per poi riprendere incessantemente a battere ogni punto dei boschi per ritrovarlo. L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è infatti quella che il piccolo si sia allontanato dall’autostrada insieme alla madre dopo l’incidente avuto con un camion. Anche se non è totalmente esclusa quella secondo cui Viviana l’abbia affidato a qualcuno. Magari proprio in quei 20 minuti di buco in cui è uscita dalla Palermo-Messina nei pressi di Sant’Agata per poi rientrarvi.

Se fosse vera la prima, resta quindi da capire cosa sia successo a Gioele. “Tutte le piste sono aperte“, ha fatto sapere il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, che sta coordinando le indagini della Squadra Mobile di Messina. Una di queste è quella dell’omicidio-suicidio: la madre potrebbe aver ucciso il figlio per poi seppellirlo e togliersi la vita. Vi è poi quella dell’omicidio, secondo cui i due sarebbero stati aggrediti da qualcuno che avrebbe poi fatto sparire il corpo del piccolo.

O magari da un branco di animali, gli stessi che hanno poi dilaniato il cadavere della donna. Non si esclude nemmeno l’ipotesi del suicidio di Viviana che potrebbe vedere Gioele smarrito nei boschi, terrorizzato dopo aver visto il corpo senza vita della mamma.

I parenti non credono all’omicidio

La famiglia e gli amici tendono a escludere la prima pista. “Pensiamo che qualcuno li abbia aggrediti o che degli animali, che qui si muovono in branchi, li abbiano assaliti e ammazzati.

Non avrebbe mai ucciso Gioele, era troppo attaccata a lui“, hanno detto due amici del marito della vittima. , dicono due amici del marito della donna, Daniele Mondello. Hanno fatto eco le parole del padre di Viviana: “L’hanno ammazzata, non si sarebbe mai fatta del male, era troppo affezionata a mio nipote“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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