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Coronavirus, ragazzi positivi rientrati dall’estero: “Non c’erano controlli”

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Mancanza di controlli, assenza di mascherine e nessun distanziamento: i ragazzi positivi rientrati dall'estero mettono in guardia i coetanei.

Coronavirus ragazzi positivi estero

Tra i casi di cittadini rientrati dall’estero e risultati positivi al coronavirus vi sono quelli di due ragazzi, uno tornato da Corfù e uno da Malta, che hanno invitato i loro concittadini a rispettare le regole e spiegato come hanno scoperto di aver contratto l’infezione.

Coronavirus: ragazzi positivi tornati dall’estero

Il primo, uno studente di 19 anni di Montevarchi, comune in provincia di Arezzo, ha sottolineato come in Grecia non vi fosse alcun rispetto delle norme. Lui e i suoi amici avevano infatti portato la mascherina e l’avevano indossata le prime sere in discoteca. Ma vedendo che nessuno utilizzava protezioni, hanno deciso anch’essi di non proteggersi naso e bocca. Sull’isola e nei locali, ha continuato, non c’era alcun controllo e sembrava tutto tranquillo, come se il virus non fosse mai arrivato.

Poi però i contagi hanno iniziato a salire, complice la violazione del distanziamento sociale, e alcune discoteche sono state chiuse.

Se avessimo avuto la percezione del pericolo ci saremmo protetti o magari non saremmo neppure partiti“, ha dichiarato col senno di poi. Sette giovani della comitiva sono infatti risultati positivi al coronavirus una volta rientrati in Italia, così come la mamma di uno di loro. Di qui il suo consiglio ai coetanei pronti a partire: “State attenti, rispettate le regole, indossate la mascherina e usate il gel igienizzante“.

Il secondo ragazzo invece, positivo all’infezione dopo essere tornato da Malta così come altri cinque suoi amici, ha raccontato come ha scoperto di averla contratta. Una volta rientrato a Bari si è accorto di non avere più la percezione di odori e sapori. Si tratta di uno dei sintomi del virus oltre ai più comuni tosse e febbre che ha spinto il giovane ad effettuare il tampone. Una volta riscontrata la sua positività, si è provveduto a testare gli amici che si erano recati in vacanza con lui scoprendo altri cinque contagi, tutti asintomatici.

Per evitare che chi rientra in Italia ed è positivo diffonda l’infezione, Speranza ha avviato la procedura per effettuare test rapidi ai turisti che tornano da Malta, Spagna, Grecia e Croazia.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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