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La Mummia: recensione del film del 2017 con Tom Cruise e Russell Crowe

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Su Netflix arriva La Mummia, film horror action con protagonista Tom Cruise nei panni dell'archeologo Nick Morton

Su Netflix è disponibile il blockbuster La Mummia (2017), diretto da Alex Kurtzman con protagonista Tom Cruise, film che riscrive le origini di uno dei più famosi mostri della letteratura e della storia del cinema.

La trama de La mummia

Dopo un attacco aereo ad una roccaforte, un gruppo di archeologi e militari ritrova un’antica tomba sepolta nelle profondità del deserto dell’Iraq.

Riportata la scoperta alla luce, risvegliano l’antica principessa egiziana Ahmanet (Sofia Boutella), che dopo un sonno millenario ritorna per vendicare la sua prigionia grazie ai poteri ottenuti dal malvagio dio egizio Seth.

L’antica principessa deciderà di servirsi dell’archeologo Morton (Tom Cruise) per riacquistare i suoi poteri e gettare il mondo nel caos.

Il cast del film

Il film è diretto da Alex Kurtzman che, dopo aver sceneggiato saghe di grande successo commerciale come Star Trek e Transformer, si cimenta alla sua seconda prova da regista dopo Una Famiglia all’improvviso, film drammatico del 2012.

Protagonista della pellicola è Tom Cruise, attore hollywoodiano che abbiamo potuto apprezzare nel recente action movie Mission Impossible – Fallout del 2018 e che tornerà molto presto nel nuovo capitolo di Top Gun: Maverick (2021), seguito del cult anni ’80 che lanciò l’attore di Eyes wide shut nel mondo del cinema.

La malvagia principessa Ahmanet è interpretata dall’attrice algerina, naturalizzata francese, Sofia Boutella che ha dimostrato il proprio talento nel film Climax, l’ultima follia targata Gaspar Noè.

Nel cast compaiono anche Russel Crowe nei panni del Dr. Henry Jekyll e Annabelle Wallis, attrice vista anche nella pellicola italiana Mine del 2016, diretto dal duo Fabio Resinaro e Fabio Guaglione.

La recensione

Il film si pone come un’astuta manovra di marketing da parte dell’Universal, che tenta di riscrivere i vecchi classici degli anni ’30 in salsa moderna, con protagonisti i mostri più famosi della letteratura europea come Frankenstine, Dracula, L’uomo lupo e la Mummia.

Però il risultato finale non convince affatto.

L’atmosfera abbandona l’action per famiglie, tipico dell’omonima saga reboot anni ’90 con protagonista Bernard Fraser, per un film dalle atmosfere cupe e anguste che non riescono mai a terrorizzare, a parte la copiosa presenza di ratti e scarafaggi e l’aumento improvviso del sonoro in mezzo alle scene.

Questa seconda è una tecnica abusata e pigra dell’horror moderno, che fa presa sugli spettatori più giovani e che annoia terribilmente i cinefili più esperti che sanno a menadito come si svilupperà la scena.

Il buon utilizzo della CGI all’interno delle scene spettacolari non bastano per salvare un film mediocre, che si presenta a tratti banale e scontato nel suo svolgimento.

La Mummia sembra una sorta di episodio pilota con cui l’Universal ha voluto mettere alla prova le reazioni del pubblico sulla possibilità di un futuro brand fondato sui reboot dei vecchi classici in bianco e nero, di cui la casa di produzione ha tutti i diritti.

Non a caso assistiamo all’apparizione fastidiosa di Russell Crowe, nei panni di un Dr. Jekyll introdotto forzatamente e con una personalità appena accennata, solo per far capire allo spettatore come il film sia il primo capitolo di una lunga serie di pellicole collegate fra loro.

In conclusione, La Mummia è un film mediocre che divertirà sicuramente il pubblico generalista del multisala senza però attirare l’attenzione dei veri amanti del cinema horror.

Non è un caso che dopo la tiepida accoglienza da parte di critica e pubblico, il progetto di più film sui mostri dell’Universal si sia momentaneamente arenato.

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.


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Alessio Balbi

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.

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