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Coronavirus a Bari, medico in terapia intensiva due bambini contagiati

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Aumentano i contagi da coronavirus a Bari, dove due bambini sono stati contagiati e un medico di famiglia 60enne è ricoverato in terapia intensiva.

L’aumento dei contagi da coronavirus registrato in tutto il Paese nelle ultime settimane sta interessando anche la città di Bari, dove nelle ultime ore due bambini sono risultati positivi e un medico di famiglia di 60 anni è attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale cittadino.

Una riacutizzazione della pandemia che è stata commentata direttamente dal sindaco del capoluogo pugliese Antonio Decaro in un diretta pubblicataSiamo ad agosto e speravo di non dover fare una diretta su questo tema sui social.

Coronavirus, aumento contagi a Bari

Nel corso di una diretta Facebook pubblicata sulla sua pagina ufficiale, il primo cittadino Decaro si è mostrato rammaricato per il ritorno del coronavirus nella sua città: “Siamo ad agosto e speravo di non dover fare una diretta su questo tema.

[…] Il virus è tornato, per fortuna non con la stessa forza dei mesi passati, registriamo oggi 33 nuovi contagi. Tra i positivi registriamo purtroppo anche due bambini, mentre uno dei pazienti ricoverati in ospedale, un uomo di 60 anni, si trova oggi in terapia intensiva”.

Decaro ha in seguito però raccomandato come per evitare una maggiore diffusione del virus sia necessario rispettare le disposizioni finora prescritte dalle autorità: “Dobbiamo pensare a salvaguardare la nostra salute ma soprattutto quella dei nostri genitori e dei nostri nonni dobbiamo continuare a rispettare sempre le prescrizioni fondamentali anti-contagio”.

Precedenza ai medici per i Dpi

Sull’aumento dei contagi a Bari è intervenuto anche Nicola Calabrese, vice segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale e segretario della Fimmg Bari, che ha dichiarato: “Sollecitiamo la Asl Bari a fornire subito ai medici di medicina generale i Dpi (dispositivi individuali di protezione ndr) previsti per legge. […] La regione ha disposto di fornire i Dpi ai medici di famiglia, dato che la legge di conversione del decreto ‘Cura Italia’ prevede che i dispositivi di protezione individuale siano forniti in via prioritaria ai medici, compresi quelli con rapporto convenzionale.

Abbiamo sollecitato più volte in tal senso la Asl”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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