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Miozzo del Cts: ‘Se numeri Covid crescono ci saranno lockdown locali’

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Nuovi lockdown locali in caso di crescita dei numeri del Covid, come ha spiegato Miozzo del Cts.

Agostino Miozzo
Agostino Miozzo

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, è stato intervistato dal Corriere della Sera e ha parlato di nuovi lockdown locali. Sembra essere la nuova decisione associata alla crescita dei casi di Covid-19, che potrebbero aumentare ancora. “Tornare indietro sarebbe una catastrofe, ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili.

Noi monitoriamo la situazione e guardiamo i dati. Ci piacerebbe molto far tornare la situazione alla normalità. Ma adesso c’è grande preoccupazione” ha spiegato Miozzo.

Miozzo parla di lockdown locali

Abbiamo una graduale ascesa dei numeri, ma soprattutto abbiamo anche persone giovani che stanno entrando nelle terapie intensive. Nessuno è invulnerabile. Ricordiamoci che questa è una malattia maledetta. Quando colpisce può fare male” ha spiegato Agostino Miozzo, che ha aggiunto che bisogna evitare gli assembramenti e questo non significa che non si possa uscire o divertirsi.

Mi preoccupa il senso di onnipotenza dei giovani. Se continua così nuovi divieti saranno inevitabili. L’andamento della curva epidemica ci dice che l’Italia è in movimento e il virus sta viaggiando. Se ci faremo sfuggire nuovi focolai avremo guai seri. Non ce lo possiamo permettere” ha aggiunto. Il coordinatore del Cts ha spiegato che le discoteche devono rimanere chiuse perché migliaia di ragazzi non possono ammassarsi, in quanto questi assembramenti sono impossibili da gestire.

Miozzo ha spiegato che si rende perfettamente conto della questione economica, per questo motivo pensa siano necessarie delle compensazioni. “Il lavoratore del settore va tutelato come e forse anche più degli altri, perché parliamo di un settore troppo a rischio” ha spiegato, riferendosi al mondo delle discoteche. Agostino Miozzo ha parlato anche del rientro a scuola. “La priorità assoluta del nostro Paese è il ritorno alla normalità della scuola, alla scuola in presenza e non alla scuola in remoto e attraverso un computer.

Per fare questo dobbiamo fare i più grandi sforzi, ma dobbiamo essere preparati, dobbiamo arrivare a metà settembre con dei numeri contenuti” ha spiegato a Sky TG27 il coordinatore del Cts.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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