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Scuola, nuove direttive sul distanziamento: bastano le mascherine

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Nuove direttive sul distanziamento e le mascherine a scuola.

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Un passo indietro sulla scuola, con nuove direttive sul distanziamento in aula e sulle mascherine. Il dietrofront arriva improvvisamente e scatena la rabbia dei dirigenti scolastici, su cui sta cadendo tutta la responsabilità. Senza distanziamento e mascherina i contagi potrebbero aumentare, di conseguenza se non si trovano spazi in più in cui far stare gli alunni le mascherine torneranno ad essere obbligatorie.

Il passo indietro sull’obbligo di distanziamento tra i banchi è dovuto alle grandi difficoltà per le scuole di trovare nuovi spazi per gli alunni.

Nuove direttive sulla scuola

La scuola poteva partire solo se era in grado di garantire il distanziamento, ma presidi, insegnanti e famiglie si sono ritrovati spiazzati dal fatto che in così poco tempo è impossibile trovare degli spazi adatte. Ci sono state settimane intere di lavoro per misurare le aule, le palestre, perfino i corridoi, per spostare i mobili, spostare i banchi e svuotare le aule, ma non tutte le scuole hanno gli spazi adatti e possono garantire il distanziamento.

Nonostante il duro lavoro per mettere le scuole in regola, ora è arrivato il dietrofront sul distanziamento. Il Comitato tecnico scientifico ha spiegato che il distanziamento fisico è di primaria importanza, ma per garantire l’avvio dell’anno scolastico nelle situazioni in cui è impossibile garantirlo si potrà passare all’obbligo di utilizzo delle mascherine, preferibilmente di tipo chirurgico. Gli spazi aggiuntivi, in meno di un mese, è impossibile trovarli, per questo il Cts e Lucia Azzolina stanno sottolineando che la mascherina sarà fondamentale laddove non si possa garantire il distanziamento.

Il distanziamento per il momento passa in secondo piano. All’inizio si parlava di due mesi, poi di uno e quando è iniziata la caccia a nuovi spazi, si torna a fare un passo indietro. Sul distanziamento in aula hanno detto proprio tutto, ma ora sembra essere stato messo da parte. La mascherina potrebbe essere sufficiente, ma come è possibile farla tenere a tutti i ragazzi dalle 5 alle 8 ore? Per i dirigenti scolastici diventa un vero e proprio incubo, anche perché il loro lavoro delle ultime settimane sembra essere stato vano.

Il personale scolastico pretende decisioni definitive, visto che vogliono garantire il ritorno in classe il 14 settembre e ovviamente le famiglie chiedono a loro informazioni su questo rientro.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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