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Scuola, Walter Ricciardi frena sul rientro: “Aperture a rischio”

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Walter Ricciardi, consigliere di Roberto Speranza, inizia a frenare sull'apertura delle scuole.

Walter Ricciardi
Walter Ricciardi

Walter Ricciardi frena sul rientro a scuola, perché se nei prossimi giorni il numero di contagi continuerà a crescere sarà sicuramente difficile affrontare il ritorno in classe. “C’è un problema serio” ha spiegato Ricciardi, consigliere del ministro Roberto Speranza e ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica di Roma, che ha sottolineato che è ipotizzabile che possano non riaprire le scuole, oltre al lockdown nelle aree con i focolai.

Tutto dipenderà dal comportamento responsabile delle persone” ha spiegato il consigliere.

Walter Ricciardi frena sulle scuole

Nell’intervista per Il Mattino, Walter Ricciardi ha spiegato che non ci sono zone avvantaggiate o svantaggiate e che tutto dipende dalla capacità dei territori e delle autorità sanitarie di circoscrivere i focolai. “Non c’è nessuna parte del territorio nazionale che oggi è immune” ha spiegato il consigliere, anche se la situazione è sempre più difficile in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Ad alimentare i contagi sono per lo più i turisti italiani che ritornano dall’estero, in particolar modo i più giovani. La possibilità che si decida di chiudere qualche zona c’è, ma prima bisogna tracciare i contagiati e limitare i focolai. “Dei tre pilastri del Servizio sanitario nazionale, su quello ospedaliero sono stati fatti maggiori investimenti, ed è infatti quello messo meglio. Per quanto riguarda il pilastro della sanità pubblica, del contact tracing, dell’assistenza domiciliare, ci sono stati degli importanti investimenti, però ovviamente c’è bisogno di tempo perché possano essere espressi.

Quello che rimane più indietro è appunto il pilastro della medicina generale” ha spiegato Walter Ricciardi.

Il consigliere di Roberto Speranza ha ammesso che c’è un forte rischio che i bambini non possano tornare a scuola. “Noi possiamo e dobbiamo lavorare perché le scuole riaprano, ma è chiaro che se abbiamo una esacerbazione e una crescita dei casi, si riapre un enorme punto interrogativo, perché di fatto in queste condizioni le scuole potrebbero essere fonte di nuovi focolai.

Quindi, bisogna fare tutti gli sforzi possibili e immaginabili per riaprire le scuole, e questo significa che serve che da una parte le persone abbiano comportamenti adeguati e che le autorità si preparino adeguatamente” ha spiegato. Se la crescita dei contagi si interrompe e viene contenuta, allora le scuole possono riaprire in tutta Italia, ma se questo non accade potrebbero rimanere chiuse.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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