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Coronavirus, Massimo Galli: “Aumento contagi? Siamo ancora all’inizio”

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Massimo Galli svela che siamo ancora all'inizio della crescita dei contagi da coronavirus.

Massimo Galli
Massimo Galli

Massimo Galli, primario del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ha svelato che siamo ancora all’inizio della crescita dei contagi da coronavirus. Parole che colpiscono tutti, soprattutto ora che i casi sono effettivamente in crescita ogni giorno, anche se la maggior parte è dovuta al rientro dalle vacanze.

Il primario ha voluto anche sottolineate che non è tutta colpa dei più giovani o delle persone che si sono stancate e hanno pensato di potersi muovere in libertà.

Massimo Galli sul coronavirus

“Aumento di contagiati da covid? Ci sarà anche stata una mancanza di consapevolezza, ma questa è stata forse indotta da alcuni interventi decisamente permissivi. Non stiamo a demonizzare i ragazzi o le persone che, non potendone più, hanno pensato di muoversi in assoluta libertà” ha spiegato Massimo Galli, parlando dei numeri in crescita di casi di coronavirus.

Al primario è stato chiesto se si aspettava un ritorno del virus in questo modo ad agosto e lui ha risposto che una parte di sé lo temeva, ma sperava proprio che questo non accadesse.

Qui il segnale dell’apertura delle discoteche è stato pessimo e ha avuto risultati pessimi. E purtroppo non siamo che all’inizio, ahimè. Ora i contagiati sono prevalentemente giovani, perché stiamo facendo tamponi a coloro che rientrano dalle vacanze o comunque a persone non particolarmente anziane.

La mia amata zietta di 91 anni, per dire, è stata a casa a Milano. Non è che il virus ha cambiato gusti e ora colpisce le persone più giovani. In passato facevamo test soltanto ed esclusivamente alle persone gravemente sintomatiche, che ovviamente erano per la maggioranza anziane” ha spiegato Massimo Galli, sottolineando questo cambiamento riguardo l’età dei pazienti.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Ermanno
24 Agosto 2020 18:47

Adesso abbiamo trovato altri colpevoli per poter perpetrare questa pandemia che altrimenti non si saprebbe come protrarre per gli scopi del governo e dei creatori di vaccino.Se questa pandemia è così pericolosa perché non è morto un politico, un calciatore, un attore nel mondo? Forse perché era poco più di un’influenza e tutto questo clamore è ingiustificato?

Lucio Caratozzolo
25 Agosto 2020 09:27
Risponde a  Ermanno

Farebbero meglio a costruire le case ai terremotati. Si preoccupano per la nostra salute e intanto crollano i ponti e le strade sono piene di frane.


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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