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Coronavirus, 28enne contagiata nel bagno dell’aereo: il caso

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Una ragazza sudcoreana potrebbe essersi infettata in aereo "molto probabilmente" dopo aver utilizzato lo stesso bagno di un passeggero positivo

In base a quanto raccontato dagli esperti del Soonchunhyang University College of Medicine di Seoul attraverso un articolo pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases, a cura dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Stati Uniti, una ragazza sudcoreana potrebbe essersi infettata in aereo “molto probabilmente” dopo aver utilizzato lo stesso bagno di un passeggero positivo al coronavirus.

Il risultato dello studio

La vicenda dovrebbe risalire allo scorso 30 marzo, nel corso dell‘evacuazione di 300 sudcoreani. In particolare, in base ad uno studio condotto dall’Università di Seoul il contagio sarebbe avvenuto nell’unico posto in cui la ragazza si è tolta la mascherina, ovvero il bagno.

La giovane sudcoreana, infatti, ha raccontato di aver indossato la mascherina per tutta la durata del volo, tranne durante i pasti e l’utilizzo dei servizi igienici. Secondo i ricercatori, quindi, la 28enne potrebbe essere stata contagiata proprio in bagno. A spingere i ricercatori ad avanzare questa ipotesi, il fatto che la ragazza ha affermato di essere rimasta, nelle tre settimane precedenti il volo, chiusa in casa in Italia e di non aver usato mezzi di trasporto pubblici.

Una volta tornati in patria, lo staff medico ha controllato i viaggiatori per riscontrare eventuali sintomi del coronavirus. Come si evince dallo studio tutti i passeggeri “sono stati testati con la tecnica della reazione a catena della polimerasi inversa” il primo giorno della quarantena e l’ultimo. Già dal primo esame 6 soggetti sono risultati positivi al Covid-19, mentre al secondo controllo soltanto la 28enne.

Quest’ultima aveva usato lo stesso bagno di un viaggiatore, che è poi risultato essere uno dei sei soggetti positivi al primo giorno della quarantena. Secondo gli studiosi, quindi “è altamente probabile che l’infezione sia avvenuta in volo, in contatto indiretto con il soggetto”.

Ma non solo, gli studiosi hanno affermato che “Questo studio rappresenterebbe la prima potenziale prova della possibilità che Sars-Cov-2 possa essere trasmesso in aereo”. Per poi aggiungere: “Saranno necessari ulteriori studi per comprendere questo tipo di meccaniche epidemiologiche, ma in ogni caso consigliamo di mantenere sempre l’uso della mascherina in ambienti chiusi e una corretta igiene delle mani”.

Allo stesso tempo è bene ricordare che non è dato per scontato che l’infezione sia avvenuta in bagno, con il contagio che potrebbe essere avvenuto anche per un contatto involontario con uno degli altri soggetti asintomatici risultati poi positivi al coronavirus una volta tornati in patria. A tal proposito, inoltre, ricordiamo che in aereo il rischio di contrarre il Coronavirus è molto basso. A confermarlo lo studio di un gruppo di ricercatori virologi dell’ospedale universitario di Francoforte.

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