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Si rifiuta di indossare la mascherina: pugni ad una donna

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La donna ha chiesto all'uomo di indossare la mascherina ma si è rifiutato e l'ha aggredita. Intervenuti i carabinieri. Insulti per l'aggressore.

mascherina donna

Uno straniero si rifiuta di indossare la mascherina e prende a pugni una donna. È successo nei locali della Cgil in via della Repubblica a Foggia. L’uomo era stato rimproverato per non aver indossato male la mascherina. Portato in caserma tra gli insulti della folla antistante l’edificio.

Non indossa la mascherina, prende a pugni una donna

Tensione e paura nella sala d’aspetto di una sede della Cgil in via della Repubblica a Foggia. Durante una mattinata di normale attività lavorativa, uno straniero ha preso a pugni in faccia una donna che gli ha chiesto di indossare meglio la mascherina anti coronavirus.

La vittima, una signora che attendeva il suo turno per sbrigare pratiche presso gli uffici del Caaf della Cgil, dopo l’aggressione ha riportato diverse ferite al volto. È stata trasportata da un’autoambulanza al pronto soccorso. Sul posto anche i carabinieri che hanno fermato l’aggressore e l’hanno portato in caserma.

Non è mancata la reazione dei presenti: durante il trasferimento dell’uomo gli hanno urlato contro.

Solidarietà della Cgil

Dopo la vicenda sono arrivati anche messaggi di solidarietà da parte dei vertici della Camera del Lavoro. Maurizio Carmeno, segretario generale della Cgil Foggia, e Pino Gesmundo, della segretario della Cgil Puglia, sono intervenuti sottolineando la “ferma condanna del vile gesto e solidarietà alla vittima di violenza. Grazie alla testimonianza di una lavoratrice, anch’essa straniera, è stato possibile ricostruire la dinamica e il colpevole dell’aggressione. Proprio per il rispetto assoluto delle misure di prevenzione e sicurezza anti-Covid nella sala d’attesa della Camera del Lavoro di Foggia è presente negli orari di ricevimento una guardia giurata.

Le Camera del Lavoro e tutte le sedi Cgil continueranno ad essere luoghi di accoglienza, inclusione e di rappresentanza collettiva – come testimoniano le centinaia di lavoratori italiani e stranieri che ogni giorno alle nostre sedi si rivolgonoe nessun gesto di violenza o sopraffazione sarà mai tollerato. Così come assoluto deve essere il rispetto di tutte le norme di prevenzione e sicurezza, a garanzia dell’utenza e dei nostri operatori”.

Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Ha una laurea in arti visive, musica e spettacolo, un master in giornalismo e comunicazione ed uno in organizzazione e promozione di Festival ed eventi musicali.


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Annalibera Di Martino

Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Ha una laurea in arti visive, musica e spettacolo, un master in giornalismo e comunicazione ed uno in organizzazione e promozione di Festival ed eventi musicali.

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