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Maria Paola Gaglione, inseguita dal fratello perché stava con un trans

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Maria Paola Gaglione è stata inseguita dal fratello che non accettava la sua relazione con un uomo trans ed è morta nell'incidente.

Maria Paola Gaglione
Maria Paola Gaglione

Maria Paola Gaglione, 22enne di Caivano, è morta in un incidente causato dal fratello, che la stava inseguendo perché non accettava la sua relazione con un uomo trans. L’uomo ha ammesso le sue responsabilità, anche se non sono ancora chiare le sue reali intenzioni.

La relazione tra la sorella e Ciro, un uomo trans con cui aveva deciso di andare a convivere, è il motivo che ha spinto il fratello ad inseguire i due, causando la morte della sorella e il ferimento del suo compagno. La vicenda è accaduta venerdì 11 Settembre.

L’inseguimento di Maria Paola Gaglione

Maria Paola Gaglione e il compagno Ciro erano in motorino e si stavano recando ad Acerra, dove convivono.

Dietro di loro è arrivato il fratello della ragazza, anche lui a bordo di un mezzo. Non è chiaro se lui abbia deciso di speronare il motorino dei due, oppure se è stato perso il controllo durante l’inseguimento. La cosa certa è che il motorino è finito a terra e ha portato Maria Paola Gaglione alla morte. Il suo compagno è rimasto ferito ed è stato portato subito al pronto soccorso di Villa dei Fiori. L’uomo ha riportato una frattura al braccio e diverse contusioni ed escoriazioni ad una spalla.

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Acerra, guidati dal comandante Giovanni Caccavale, per effettuare i rilievi.

La Procura di Nola ha aperto un’inchiesta e il compagno di Maria Paola è stato interrogato. Dopo poche ore il fratello di lei è stato arrestato, accusato di morte come conseguenza di altro reato e violenza privata. Al momento è detenuto presso il carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. In caserma ha spiegato di aver inseguito lo scooter dove viaggiavano al sorella e il compagno, ma le dinamiche non sono ancora chiare.

Nella zona di Parco Verde di Caivano, dove viveva la vittima, si parla di una relazione che non era stata accettata da nessuno.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Francesca
13 Settembre 2020 13:14

Per fortuna c’è qualcuno che racconta le notizie per come stanno e che non manca di rispetto a Ciro chiamandolo al femminile,o parlando di relazione omosessuale. Terribile tragedia che oltre al danno riceve la beffa sulla maggior parte dei giornali.

Saki Sanobashi
13 Settembre 2020 15:00

Popolo maschilista (e quindi omofobo) di default già dai tempi dei Romani, cultura cattobigotta, sistema scolastico obsoleto già in tempi migliori e ora allo sfascio (sempre ammesso che l’omicida in questione ci sia mai andato a scuola, a Napoli non si può mai sapere), dinosauri e borseggiatori al posto dei politici, crisi socioculturale che si trascina da decenni, totale assenza di educazione sessuale nelle scuole (a parte qualche rara eccezione negli anni più recenti), tv idiota, social network che danno voce agli idioti. In più una Napoli che non è evoluta granchè dai tempi del Regno delle Due Sicilie 8anzi,… Leggi il resto »


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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